Nove domande per conoscerci meglio

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1) Cosa sono gli “Istituti Secolari”?

Gli Istituti Secolari sono un dono recente dello Spirito alla Chiesa, rappresentano una nuova e originale forma di vocazione alla vita consacrata e partecipazione alla santità della Chiesa e alla crescita del Regno di Dio nel mondo.

2) Quando sono nati?

Papa Pio XII con la Costituzione Apostolica Provida Mater Ecclesia (1947), approva questa nuova forma di vita consacrata nel mondo. Con il Motu proprio Primo Feliciter (1948), si sottolinea la secolarità quale “ragion d’essere” degli Istituti Secolari.

3) Qual è la loro principale caratteristica?

Innanzitutto gli Istituti Secolari si distinguono in: laicali (maschili e femminili) e sacerdotali. I loro membri sono uomini e donne che, vivendo nel mondo la vita ordinaria di tutti, in risposta ad una chiamata di Cristo, s’impegnano a vivere radicalmente il Vangelo e ad essere segno profetico del Regno di Dio.

4) I membri degli Istituti Secolari sono una specie di “religiosi”?

No, perché i religiosi sottolineano la “separazione” dal mondo, mentre gli Istituti Secolari valorizzano la quotidianità nel mondo come cammino di santità. Essi vivono come i religiosi la consacrazione, mediante la professione dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. La natura e le caratteristiche degli Istituti Secolari sono precisate nel Codice di Diritto Canonico (CIC  1983, can.710 – can.730)

5) Cosa significa precisamente il termine “secolare”?

“Secolarità” indica che i membri degli Istituti Secolari vivono nel mondo, condividendo con gli uomini e le donne del loro tempo condizioni, desideri, impegni professionali – politico – sociali – ecclesiali, sconfitte e successi. La loro spiritualità è quella evangelica del lievito nascosto che fa fermentare tutta la pasta: pur essendo caratteristica propria di tutti i battezzati, è vissuta da essi in modo peculiare.

6) Come vivono i consigli evangelici i membri di un Istituto Secolare?

Le Costituzioni di ciascun Istituto sono approvate dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, se di Diritto Pontificio, o dal Vescovo locale, se di Diritto diocesano. Esse stabiliscono le modalità con cui vengono assunti nell’Istituto i consigli evangelici, definendo gli obblighi che essi comportano, esprimendo sempre lo stile “secolare” loro proprio, che li caratterizza nella Chiesa.

7) Dove vivono i consacrati secolari?

I consacrati secolari vivono nelle normali condizioni di tutte le persone, in autonomia oppure in piccoli gruppi fraterni. Fanno riferimento all’Istituto di appartenenza per la vita fraterna che è fondata sulla condivisione del carisma, per la formazione, per l’aiuto reciproco e per i momenti di verifica e di scambio.

8) Quali possono essere i segni di vocazione?

Segni di vocazione sono l’amore preferenziale per Cristo vissuto nell’amore per l’umanità  e per il mondo, la cui storia raggiunge la sua pienezza se orientata a Cristo.

9) Dove posso ricevere maggiori informazioni?

Di seguito troverai le “schede di presentazione” di tutti gli Istituti Secolari, maschili e femminili, presenti nella Diocesi ambrosiana, con alcuni dati storici, le caratteristiche di ognuno e i riferimenti necessari per metterti in contatto con loro.

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