E' disponibile il n. 1 del 2026 del ‘foglio di collegamento’
Prevosto

Carissimi,
la Chiesa, fedele al suo Signore, continua a convertirsi, cioè a rinnovarsi e a riformarsi per essere nel mon-do segno visibile e attraente dell’amore di Dio Padre.
È per questo scopo che negli ultimi anni ha percorso un cammino sinodale che si è concluso con la pub-blicazione, nel novembre 2024, del documento finale dal titolo: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”.
Anche la Chiesa in Italia ha vissuto il proprio sinodo conclusosi con il documento di sintesi intitolato: “Lievito di pace e di speranza” e approvato dalla terza assemblea sinodale il 25 ottobre 2025.
Adesso il nostro Arcivescovo, nella proposta pastorale per l’anno 2025-2026, scrive che “è tempo ora di portare il Sinodo in casa, come una docilità allo Spirito, come un principio di riforma dell’essere Chiesa per essere missione….” (pag. 15). E aggiunge: “In questa proposta pastorale l’intenzione è di recepire le indi-cazioni del Documento finale mettendo in evidenza quali conversioni richiedono, a quale responsabilità chiamano, quali soggetti sono particolarmente interpellati, quale spiritualità alimentano, quali metodolo-gie raccomandano” (pag. 16).
Un momento molto significativo per proseguire nell’attuazione delle indicazioni del Documento finale è stata la sessione unitaria del Consiglio Pastorale Diocesano, del Consiglio Presbiterale, dell’Assemblea dei Decani e della Equipe Sinodale. L’incontro si è tenuto a Rho presso il Collegio dei Padri Oblati Missionari il 28 febbraio scorso. Quanto emerso è stato consegnato all’Arcivescovo perché indichi alla Diocesi alcuni passi da compiere e quali conversioni avviare per “portare il Sinodo in casa”.
Come Oblati, in comunione con il Presbiterio e il popolo di Dio, ci sentiamo interpellati ad aprire il cuore e la mente per l’attuazione del Sinodo, animati dallo spirito di San Carlo, grande riformatore. Sarà bene, a tempo opportuno, ritrovarci come Congregazione a riflettere su quanto il nostro Pastore proporrà autore-volmente alla Diocesi.
La Pasqua ci ricolmi dello Spirito di Cristo crocifisso e risorto.
E con le parole della sallenda in onore di San Carlo preghiamo Te, o Dio, “perché questa tua Chiesa si rin-novi incessantemente e, sempre più conforme al modello evangelico, manifesti al mondo il vero volto di Cristo Signore”.
Santa e lieta Pasqua a tutti!