Quest’anno la Comunità parrocchiale di Borsano si appresta ad indagare “Il Campo” che “è il mondo” guardandolo, vivendolo e riflettendo su di esso alla luce della vicenda di Gesù

Deserto

Quest’anno, la Comunità parrocchiale di Borsano, in un impegnativo percorso quaresimale, denso di iniziative, si appresta ad indagare “Il campo” che “è il mondo” guardandolo, vivendolo e riflettendo su di esso alla luce della vicenda di Gesù. Si comincerà domenica 9 marzo con un pomeriggio penitenziale presso il Seminario di Venegono in cui, prima della celebrazione comunitaria delle confessioni e dell’imposizione delle ceneri, la Comunità, ai piedi della Croce, aiutata da alcuni ospiti, rifletterà sui seguenti “ambiti del buon seme”: la famiglia, la scuola, la parrocchia, il mondo del lavoro.
Gli ormai tradizionali “Quaresimali” dei venerdì sera che, per la loro intensità e valenza formativa sono appuntamenti molto attesi, avranno per tema conduttore quello del “campo” nei suoi vari ambiti.
Cinque ospiti di rilievo, partendo dalle loro peculiari esperienze, offriranno spunti di riflessione e stimoli a ragionare e a porsi domande sul nostro mondo, sulla nostra umanità, sul nostro futuro ….cercando risposta nel Vangelo.
Ogni venerdì, alle ore 21 in chiesa parrocchiale, ci si addentrerà via via nel “Campo dello sport” con Daniele Greco (campione di triplo, medaglia d’oro agli Europei 2013), nel “Campo delle periferie del mondo” con Suor Carolina Lavazzo (collaboratrice presso il quartiere Brancaccio, di don Pino Puglisi di cui ha raccolto il testimone), nel “Campo della malattia e del dolore” con Danila Castelli (ultima miracolata di Lourdes), nel “Campo dell’impegno sociale” con don Stefano Nastasi (parroco di Lampedusa fino al 2013) e infine nel “Campo della guerra e dell’ingiustizia” con Andrea Bartali (figlio del campione di ciclismo Gino Bartali, recentemente insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni”).
La Comunità vivrà il proprio Campo con alcuni gesti significativi e simbolici dell’Amore che dovrebbe caratterizzare ogni momento della quotidianità di ciascuno. Si tratta del gesto di carità (frutto del digiuno proposto per il venerdì sera e dell’offerta del corrispettivo della propria cena) a sostegno di una famiglia della parrocchia rimasta senza lavoro e della donazione settimanale di alcuni alimenti necessari alla Caritas parrocchiale per svolgere il suo servizio a chi si trova in situazioni di bisogno.
Non mancherà inoltre una particolare attenzione ai malati che saranno visitati settimanalmente dagli adolescenti e dai diciottenni e, nella Domenica delle Palme, da tutta la Comunità.
Uno sguardo attento sarà rivolto anche al “Campo della Missione” grazie al Gruppo Missionario che aiuterà nella conoscenza della situazione sociale, politica ed economica di alcuni paesi dell’America Latina. Si contribuirà,inoltre, a un progetto a favore di disabili mentali in Serbia.

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