L’effige su tela di lino, racchiusa in una teca, rimarrà esposta per la venerazione di pellegrini e devoti per tutta la Quaresima

Il Santuario di Guanzate

È ormai tradizione celebrare il solenne rito del Santo Volto di Gesù nel Santuario mariano di Guanzate. Si tratta di una singolare e commovente celebrazione, durante la quale uno dei momenti salienti è sicuramente l’esposizione dell’effige su tela di lino del Santo Volto di Gesù, racchiusa in una teca, che rimarrà esposta per la venerazione dei tanti pellegrini e devoti in visita al Santuario per tutta la Quaresima e che aiuterà a meditare la passione di Nostro Signore come insegna Suor Maria Pierina De Micheli, beatificata nel 2010.
Il rito si terrà domenica 9 marzo (prima domenica di Quaresima), alle 15, con la recita del Santo Rosario, l’Ostensione dell’effige del Santo Volto, la benedizione e il bacio devozionale della reliquia della Beata Suor Maria Pierina De Micheli. A tutti i partecipanti verrà consegnata la medaglietta col Santo Volto di Gesù.
La devozione al Santo Volto di Gesù risale al 1938, quando la beata madre Pierina De Micheli, suora dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, ricevette in dono la tela con l’effige del Santo Volto dall’Arcivescovo di Milano, cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Il quadro venne collocato nella cappella della religiosa, che durante la sua vita ebbe parecchie visioni, ricordate e minuziosamente registrate nel suo diario. In uno dei passaggi ella scrisse: «Mi si presentò Gesù col volto insanguinato e dopo avermi comunicato le sue pene mi disse: “Mia diletta, ti rinnovo l’offerta del mio volto perché a tua volta tu lo offra incessantemente all’eterno Padre. Con questa offerta otterrai la salvezza e la santificazione delle anime…”». E la vita di Suor Pierina fu tutta incentrata sulla preghiera come mezzo di remissione dei peccati del mondo.
Questo rito viene celebrato nelle diverse chiese a cui è stata consegnata la stampa su tela raffigurante il Santo Volto. Il Santuario di Guanzate è forse l’unico dell’alta Lombardia che ha ricevuto la sacra tela e in cui viene celebrato il rito: questo è il motivo per cui ogni anno sono sempre più numerosi i fedeli provenienti da ogni parte del Nord Italia e dalla vicina Svizzera, che partecipano alla funzione.

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