Una due-giorni di ritiro spirituale per preadolescenti di prima e seconda media in otto località della Diocesi

di Gabriella BOLLINI
Responsabile Acr decanato Appiano Gentile

I quattordicenni al Sacro Monte di Varese

L’esperienza di relazione vissuta dai ragazzi con Dio è autentica, così come autentici sono l’ascolto e la comprensione della Parola di cui sono capaci. La Lectio divina ha aiutato la Chiesa fin dai primi secoli a nutrirsi della Parola: l’Acr osa proporla, a loro misura, anche ai più piccoli.
Così, il 29 e il 30 marzo l’Azione Cattolica dei Ragazzi offre a tutti i preadolescenti di prima e seconda media il Tabor, una due-giorni di ritiro spirituale in otto località della Diocesi: Cormano-Brusuglio, Casciago, Piani di Brunino (Lc), Saronno, Renate, Desio, Vimercate-Omate e Pozzo d’Adda.
I ragazzi avranno la preziosa possibilità di confrontarsi con il brano evangelico che accompagna il cammino annuale di Ac (Mt 22,1-14). Con lo stile esperienziale tipico dell’Acr, i ragazzi sono invitati a farsi coinvolgere dal Vangelo, affinché anche loro come i discepoli possano dire: «Signore, è bello per noi essere qui». Il primo passo sarà la ricostruzione dell’ambiente in cui si svolge il brano evangelico: i ragazzi utilizzano la loro fantasia per ricavare da materiali semplici, “conquistati” attraverso un gioco, alcuni oggetti adatti ad allestire un banchetto di nozze. È importante infatti che l’ambiente li aiuti a partecipare, con il corpo, i cinque sensi e la loro grande capacità di immaginazione e di immedesimazione.
Ognuno di loro è poi personalmente invitato al banchetto: una volta preso posto alla Mensa, ci sarà la Lectio, pensata a misura di ragazzo e tenuta da un sacerdote, che aiuterà i ragazzi a sentire come questa Parola sia rivolta direttamente alla loro vita, qui ed ora. Un momento significativo è poi quello della Meditatio: per alcuni potrà essere la prima occasione per sostare qualche minuto in silenzio sulla Parola, con semplicità ma anche con profondità. Anche nella Santa Messa i ragazzi saranno protagonisti, animando la celebrazione con canti, preghiere e gesti da loro pensati. Un ultimo momento di riflessione personale aiuterà i ragazzi a fare sintesi e ad aggiornare la propria Regola di Vita, per ritornare nella propria città con uno spirito sempre più missionario.
Il Tabor è anche un momento in cui i preadolescenti fanno esperienza di vita comune e, imparando a condividere spazi, cibo, riflessioni, costruiscono relazioni belle con coetanei provenienti da altri decanati. Si tratta dunque di una preziosa occasione per sperimentare che la Chiesa è grande e vivace perché è formata da persone e realtà diverse, tutte però rivolte verso l’unico centro che è Cristo.
Info: tel. 02.58391328; www.azionecattolicamilano.it

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