II Domenica dopo la Dedicazione [quest’anno per la chiesa di rito ambrosiano la solennità liturgica di Tutti i santi è anticipata al Sabato]   Is 56,3-7; Sal 23; Ef 2,11-22; Lc 14,1a.15-24 In Cristo Gesù, voi che eravate un tempo lontani, siete diventati vicini. (Ef 2) Nella casa del Signore non ci sono esclusi, anche i lontani, sono stati salvati dal sangue di Cristo. In lui ogni creatura è stata redenta. L’apostolo Paolo dice: "In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo del Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito". Tempio di Dio è l’umanità intera; "la mia casa si chiamerà casa di preghiera di tutti i popoli" ci dice Isaia; e Gesù nella parabola evangelica comanda al servo di uscire "per le piazze e le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi" per partecipare alla grande cena indetta dal Signore cui gli invitati ‘ufficiali’ non partecipano con scuse varie. Rivelazione sconvolgente è quella di Gesù: non ci sono esclusi nella casa del Padre; la promessa di amore e di salvezza è per tutti, la lontananza e l’estraneità sono state superate. Preghiamo col Salmo Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo con i suoi abitanti. E’ lui che l’ha fondato sui mari, e sui fiumi l’ha stabilito.

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