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Fom

Professione di fede, ecco il nuovo sussidio

Propone un percorso articolato in tre sezioni che si sviluppa in dodici tappe. Edito da Centro Ambrosiano, disponibile in libreria dall’11 aprile e online dal 14 aprile. In allegato la prefazione di don Giuseppe Como

31 Marzo 2026
sussidio professione di fede

Professione di fede. Appartenenza, protagonismo e decisione è il nuovo sussidio realizzato dalla Fom, edito da Centro Ambrosiano e disponibile dall’11 aprile presso la libreria Il Cortile (via Sant’Antonio 5, Milano) e acquistabile anche online dal 14 aprile. Il sussidio ha la prefazione di don Giuseppe Como, Vicario episcopale.

Un’occasione provvidenziale

Il testo si inserisce nel quadro delle linee guida «Ora andiamo!», che descrivono il gruppo preadolescenti come la forma tipica del loro accompagnamento e ne delineano l’orizzonte in un cammino triennale che si conclude proprio con la Professione di fede.

In questo quadro, la Professione di fede è innanzitutto un passaggio che aiuta i ragazzi a rileggere il cammino compiuto e ad affacciarsi all’adolescenza con una scelta più consapevole, illuminata dalla fede e orientata anche al servizio. È un punto decisivo, perché, proprio al termine della scuola secondaria di primo grado, molte abitudini cambiano, i legami si trasformano e anche l’appartenenza ecclesiale rischia di affievolirsi. Per questo la Professione di fede torna a mostrarsi come una occasione provvidenziale.

Il sussidio propone un percorso articolato in tre sezioni che si sviluppa in dodici tappe.

L’itinerario

Il sussidio sceglie di articolare l’itinerario attorno a tre parole chiave: appartenenza, protagonismo e decisione. Sono tre passaggi progressivi che aiutano a leggere la crescita dei preadolescenti.

Anzitutto l’appartenenza: i ragazzi hanno bisogno di percepire che è bello stare in gruppo, frequentare l’oratorio, sentirsi parte di una comunità che li conosce e li accoglie.

Poi il protagonismo: nella misura in cui incontrano educatori capaci di stimare le loro possibilità e valorizzare i loro talenti, i preadolescenti possono mettersi in gioco senza cadere nell’autoreferenzialità.

Infine, la decisione: dopo essersi scoperti capaci di fare qualcosa di buono e bello, vengono accompagnati a compiere una piccola scelta di impegno, imparando che crescere significa anche orientare la libertà, dare forma ai desideri, assumere uno stile.

Le esperienze

L’itinerario in dodici tappe si intreccia con le 12 esperienze indicate da «Ora andiamo!». Ogni tappa segue una struttura: un brano evangelico, uno sguardo sulla crescita dei preadolescenti, l’aggancio alle esperienze di vita e una proposta concreta da vivere insieme, accompagnata dalla preghiera.

Le 12 esperienze imperdibili vengono presentate come un viaggio dentro la vita dei ragazzi Esperienze innanzitutto da vivere, competenze da maturare, occasioni concrete in cui il Vangelo può incontrare la crescita: amicizie gratuite, organizzazione del tempo, conoscenza del proprio corpo, rilettura del vissuto, dialogo con la Parola di Dio, preghiera personale, Messa, servizio, relazione con la comunità adulta, appartenenza alla famiglia, attenzione al mondo, uscita verso gli altri.

Il cammino prende forma proprio a partire da queste esperienze, che aiutano i ragazzi a non separare mai la fede dalla vita quotidiana.