Ci sono esperienze che ti cambiano la vita. È il caso del Servizio civile, proposto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che decidono di dedicare un anno mettendosi a disposizione degli altri in Italia o all’estero attraverso realtà accreditate. Non c’è dubbio che questa, se vissuta con passione e responsabilità, possa rappresentare una grande occasione di crescita personale, formativa e professionale.
Quest’anno il bando prevede una selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare nei vari programmi di Servizio civile universale. Le domande andranno presentate entro le 14 dell’8 aprile e i progetti si svolgeranno tra il 2026 e il 2027 su tutto il territorio nazionale e oltre i confini italiani.
Una rete del Terzo Settore
Da anni anche la Fondazione Don Gnocchi partecipa in qualità di capofila all’interno di una rete di partner qualificati del Terzo Settore tra cui Sacra Famiglia, Lega del Filo d’oro, Fatebenefratelli, Caritas italiana, Acli, Anci, Focsiv e altri ancora, per un totale di 570 posti. La selezione dei candidati avviene attraverso un colloquio in presenza o a distanza e a ogni giovane sarà richiesto un impegno di 25 ore settimanali a fronte di un rimborso spese di poco superiore a 500 euro.
I progetti iniziano a settembre. I giovani, una volta selezionati, partecipano a un percorso di formazione generale e a uno più specifico per essere preparati ad affrontare al meglio il servizio richiesto. Poi, nel tempo, le loro competenze si affineranno sempre di più.
I progetti
Per il bando di quest’anno la Fondazione Don Gnocchi ha presentato tre progetti che vedrà coinvolti 97 giovani, 93 sul territorio italiano e 4 all’estero, in Bolivia. Eccoli di seguito.
«Mano nella mano» (67 posti) prevede che i volontari assistano i pazienti in percorsi di riabilitazione attraverso attività extra terapeutiche. Piccoli gesti o anche solo una partita a carte possono favorire il benessere fisico, psichico e relazionale delle persone in condizioni di fragilità.

«Insieme si può» (26 posti) chiede ai giovani di creare occasioni di socialità con gli ospiti attraverso attività del tempo libero, animazione e divertimento.

La Don Gnocchi seleziona anche 4 giovani per il Servizio civile in una struttura all’estero, in particolare a Cochabamba, per inserirli nel progetto «Bolivia. Insieme per l’inclusione delle persone con disabilità». Queste ultime, infatti, sono spesso escluse dalla vita sociale, comunitaria e soprattutto economica. Lo scopo è quindi quello di aiutare i disabili ad acquisire nuove capacità attraverso la terapia occupazionale, migliorando la qualità della vita e favorendo una maggiore autonomia.

I colloqui e le selezioni continuano, come pure la scelta della sede in un ampio ventaglio di possibilità in base alle esigenze di ciascuno: Milano, Seregno, Legnano, Malnate, Inverigo, Pessano – solo per restare in Lombardia -, ma anche Firenze, La Spezia, Roma, Salerno, ecc.
In questi mesi tanti giovani impegnati in diverse realtà della Don Gnocchi stanno concludendo il loro servizio con grande soddisfazione e qualche rimpianto per un’esperienza che volge alla fine. Quando si dedicano tempo ed energie alle persone con fragilità non si resta indifferenti, ci si conosce, ci si affeziona e lasciarle diventa difficile. Quello che però questi giovani portano a casa è uno sguardo diverso sulla realtà, una capacità di empatia e la voglia di rimettersi in gioco facendo tesoro di quanto hanno imparato durante il Servizio civile.


