Un dialogo inedito tra arte e cura, un dono alla città di Milano che invita a guardare la fragilità con occhi nuovi. Il Museo diocesano Carlo Maria Martini e Fondazione Sacra Famiglia si uniscono per presentare la mostra «Non Dimenticarti. L’esperienza di Sacra Famiglia e la cura dell’Alzheimer».
L’esposizione, curata da Giovanna Calvenzi, apre il 3 marzo e rimarrà in cartellone fino al 3 maggio, segnando l’avvio di una collaborazione tra due delle realtà più significative della Diocesi, che si concretizzerà in un progetto più ampio con a tema le Opere di Misericordia: un soggetto ricorrente nell’arte, ma anche un’esperienza viva e presente in Sacra Famiglia.
Uno sguardo dall’interno per scacciare paura e negazione
La mostra «Non dimenticarti» si snoda attraverso 60 fotografie e mette a confronto tre diverse prospettive di altrettanti fotografi, offrendo una narrazione che scardina i pregiudizi sulla malattia e sull’invecchiamento. Nucleo centrale è il lavoro dell’educatrice di Sacra Famiglia Marianna Sambiase, appassionata fotografa, che lavora presso il Nucleo Alzheimer della Rsa San Pietro di Cesano Boscone.
Il suo non è un reportage esterno, quindi: si tratta infatti di uno sguardo che nasce da una relazione quotidiana con i malati di Alzheimer, a cui restituisce dignità e interroga chi, di fronte a questi pazienti, li evita, bollandoli come “irriconoscibili”. Marianna documenta invece che, mentre la mente perde terreno, il corpo riconquista spazio e capacità espressiva: i suoi scatti non ritraggono dolore, ma svelano amore, umanità e perfino una sorprendente ironia.
Due maestri di fotografia raccontano la vita in Sacra Famiglia
A fare da contrappunto storico sono le immagini di Enrico Zuppi, realizzate nel 1946, quando Sacra Famiglia accoglieva non solo persone con disabilità, ma anche orfani e vittime della guerra appena conclusa, testimoniando le radici profonde dell’accoglienza milanese. Completa la mostra l’opera del maestro Gianni Berengo Gardin, recentemente scomparso, che nel 2011 a Cesano Boscone catturò con delicatezza la routine, i gesti e i dettagli degli spazi “della Sacra”, restituendo l’atmosfera vivace e accogliente che si respira ancora oggi in Fondazione.
La persona è sempre preziosa, anche quando non comunica
«La mostra “Non dimenticarti” è un progetto che vuole sottolineare la ricorrenza dei 130 anni di Fondazione Sacra Famiglia – dichiara il presidente, monsignor Bruno Marinoni -. L’obiettivo è offrire uno sguardo delicato e inedito sul tema complesso dell’Alzheimer e delle demenze, mettendo l’accento sul valore e il mistero dell’identità umana di fronte alla fragilità. Si tratta di un messaggio che vogliamo proporre, con rispetto, a tutta la società: la persona è preziosa agli occhi di Dio e degli uomini, anche quando non riesce più a comunicare con le parole. Sta a noi trovare il modo di entrare in relazione con tutti, come i nostri operatori fanno ogni giorno e come chiunque può imparare a fare, se si lascia interrogare da questa realtà».
Il progetto espositivo non vuole esaurirsi nelle sale di piazza Sant’Eustorgio: concepita come mostra itinerante, «Non Dimenticarti» viaggerà attraverso le sedi di Sacra Famiglia in Lombardia, Piemonte e Liguria e in altri luoghi della cultura e della fede, per portare il suo messaggio di inclusione al maggior numero di persone possibile.



