Quest’anno il Carnevale ambrosiano non solo coincide con le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ma trova nei Giochi anche il motivo ispiratore. Il titolo scelto dalla Fom infatti è «Nofrost», «un omaggio ironico e creativo agli sport invernali, pensato per essere vissuto con o senza neve, nelle vie, nelle piazze e negli oratori di tutta la Diocesi», come spiegano i promotori.
La 51esima edizione del Carnevale nelle parrocchie e nelle Comunità pastorali è come sempre occasione di aggregazione e festa per tanti ragazzi, fin dalla preparazione di costumi e scenografie a tema, spesso con l’aiuto di educatori e adulti.
Magenta, senza carri, ma tanto entusiasmo
A Magenta, per tradizione, la festa si svolge sul sagrato della Basilica di San Martino, un’eredità che don Alessandro Metre ha raccolto dal suo predecessore. «Un’esperienza assodata da anni, in collaborazione con il Comune e la Polizia municipale per garantire una festa ordinata – spiega il sacerdote -, perché in oratorio la situazione è meno controllabile».
Saranno coinvolte le cinque parrocchie della Comunità pastorale di Magenta con una festa sabato 21 febbraio alle 15.30. «Sarà un pomeriggio di animazione per piccoli e grandi organizzato dagli animatori (giovani e adulti) dell’oratorio: ci saranno giochi, prove e attività che coinvolgeranno tutti i ragazzi».
I preparativi procedono ancora lentamente, ma c’è grande entusiasmo. Si stanno attivando piccoli laboratori per realizzare costumi e scenografie sul tema delle Olimpiadi invernali, «per dare l’idea della neve, ma senza carri – dice don Alessandro -. Sarà una festa molto semplice, con giochi, cartelloni e striscioni realizzati dai ragazzi, che ho già visto molto contenti».
«Volevamo creare un braciere olimpico, ma il sagrato della chiesa non è molto grande: evitiamo quindi per motivi di sicurezza perché saranno presenti tante persone». Non mancherà la piccola zona di ristoro con bibite e i tradizionali dolci di Carnevale, oltre alla fionda che spara coriandoli in aria. Il Carnevale a Magenta è molto sentito e sarà un’occasione per riunire grandi e piccoli «prima che inizi la Quaresima», conclude don Alessandro.

Carugate, sfilata e festa
Anche a Carugate sono in corso i preparativi. Domenica scorsa in oratorio si è lavorato per realizzare carri, maschere e oggetti sul tema. I giovani dai 17 ai 25 anni, affiancati da adulti e pensionati, costruiscono due carri: «Il primo con uno sciatore e il secondo con il personaggio Ola di Frozen che pattina», spiega Laura Monguzzi, catechista dei bambini di quarta elementare, coinvolta in prima persona nel Carnevale. Un lavoro impegnativo tra pittura e rivestimento dei carri con carta e cartone che solo mani esperte sanno realizzare.
I costumi dei bambini sono cuciti dalle donne e rappresentano per esempio un pupazzo di neve e un giocatore di hockey, mentre i piccoli partecipano al laboratorio costruendo le loro maschere e le attrezzature dei costumi che indosseranno per rappresentare i giochi invernali.
La festa sabato 21 inizierà alle 14.30, dice Laura: «Ci sarà una sfilata con i due carri per le vie del paese, poi alle 16 ci ritroveremo in oratorio per baby dance, musica, chiacchiere e bevande calde». Ultimi preparativi per tutti in vista di un pomeriggio di festa che porterà allegria, colore e divertimento, come tra le vie, le piazze, i quartieri e gli oratori di tutta la Diocesi ambrosiana.



