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Evento

L’Arcivescovo visita la mostra «Capolavoro per Lecco»

Giunta alla settima edizione, l'iniziativa è promossa dalla Comunità pastorale Madonna del Rosario. L'esposizione di quest'anno è dedicata alla famiglia Bellini, protagonista del Rinascimento a Venezia

di Annamaria BRACCINI

20 Gennaio 2026
L'Arcivescovo visita la mostra "Capolavoro per Lecco"

«Cosa si dicevano Jacopo, Giovanni Gentile, quando erano a tavola in casa Bellini? Forse parlavano dei colori, forse degli ornamenti della Madonna e del Bambino, forse del lavoro da fare del denaro da riscuotere. Credo che parlassero piuttosto del volto di Maria. Se il volto dovesse sorridere o essere malinconico o essere semplicemente l’irradiazione dell’intimo mistero dello stupore della santità».

È stato questo il breve, ma sentito pensiero che l’Arcivescovo ha voluto lasciare scritto nel Libro d’Onore del Palazzo delle Paure di Lecco dove, in un suggestivo allestimento, ha visitato il “Capolavoro per Lecco 2025”.

Accompagnato dal prevosto, monsignor Bortolo Uberti, anche presidente del Comitato promotore del “Capolavoro” e dagli studiosi che hanno ideato il percorso, il vescovo Mario ha così potuto ammirare diverse opere e gli spazi didattici per bimbi (alcuni piccoli visitatori hanno 3 anni!) e la sala multimediale.

 

Un allestimento – questo – che intende portare il visitatore in una bottega rinascimentale per far contemplare la bellezza della creatività generativa che si svela in una comunità e nella sua storia: quella familiare, quella cittadina, proprio perché, come spiegano gli organizzatori , «in quest’epoca è urgente trovare la coscienza generativa delle nostre relazioni e dei carismi di ciascuno, della forza lungimirante della comunità».

Entrando al secondo piano del Palazzo, tra colori tenui, dove prevalgono il bianco, il beige e il marrone – mentre fuori si ammira il lago – sembra davvero, allora, di attraversare i secoli oltrepassando la soglia della bottega dei Bellini all’alba dei Rinascimento veneziano, e incontrando  Jacopo e i suoi due figli: Gentile e il più famoso Giovanni.

«Le opere  raccontano di una nascita, quella di Maria, e di una madre col suo bambino Gesù: è la vita che prende forma, viene alla luce e abita al mondo».  

Da qui le pitture scelte per l’iniziativa lecchese 2025 che grazie all’impegno di tanti volontari e giovani ha riscosso nel periodo natalizio un grande successo: Giovanni Bellini con la sua “Madonna con Bambino” dalla Pinacoteca Malaspina di Pavia, Jacopo Bellini in “Madonna con bambino”, proveniente da Lovere, Galleria dell’Accademia Tadini, e, dell’ atelier di Jacopo, Giovanni e Gentile Bellini, “Nascita della Vergine” che viene i Musei Reali – Galleria Sabauda di Torino.

Il capolavoro per Lecco, con il titolo “Lessico familiare, la bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia, sarà visitabile fino all’8 marzo 2026.

Per informazioni: www.capolavoroperlecco.it