«La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante»: il tema scelto da Papa Leone XIV per la 59ª Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio) guiderà le iniziative messe in cantiere da Caritas Ambrosiana per gennaio (e anche oltre).
Le molteplici proposte sono richiamate nello “Speciale Mese della Pace 2026”, pubblicato sul sito www.caritasambrosiana.it. Il primo, rilevante appuntamento è in programma martedì 13 gennaio, nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, alle 20.30: sul tema «Pluralità e diversità nelle comunità cristiane: minaccia o occasione?», moderati da Erica Tossani (codirettrice Caritas), si confronteranno diversi relatori impegnati nelle comunità ambrosiane (don Giovanni Salatino, parroco di San Giovanni Bosco a Milano; Gloria Mari, presidente del Centro Nocetum; Micaela Francisetti, già dirigente scolastica). La testimonianza principale sarà però affidata a monsignor Pero Sudar, già Vescovo ausiliare di Sarajevo e testimone diretto della guerra nei Balcani (vedi qui la locandina).
La serata si inserisce infatti in un ciclo di appuntamenti, apertosi in autunno, che Arcidiocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e Ipsia Acli hanno dedicato al trentennale degli Accordi di Dayton, che posero fine alla guerra nell’ex Jugoslavia. L’obiettivo dell’incontro in Basilica è mettere a fuoco cosa significhi, oggi, lavorare per costruire contesti di pace, sia nel nostro tessuto sociale sia in contesti lontani. L’intervento di monsignor Sudar, in particolare, dovrà aiutare a riflettere, anche alla luce degli sconvolgimenti nelle relazioni tra popoli e stati, su come affrontare la complessità dei tempi attuali, promuovendo la cura delle relazioni tra identità diverse e plurali, nella prospettiva di una pace preventiva.
Il Convegno Mondialità
Il ciclo sui 30 anni di Dayton si concluderà poi a fine febbraio (esattamente giovedì 26, alle 17, nella sede di Caritas Ambrosiana in via San Bernardino 4 a Milano), con l’ormai tradizionale Convegno diocesano mondialità, dedicato quest’anno al tema «Le colpe di alcuni e la responsabilità collettiva, ieri come oggi». Organizzato da Caritas insieme agli uffici diocesani per la Pastorale Missionaria e per la Pastorale dei Migranti, il Convegno evidenzierà come gli accordi di Dayton e le scelte politiche che ne seguirono presentino elementi di grande attualità per comprendere gli scenari internazionali odierni e per provare ad essere parte attiva e consapevole nel «ripudio della guerra», compito che la Costituzione assegna alla Repubblica italiana e a tutti i suoi cittadini.
Moderato da Emiliano Bos, giornalista della Radiotelevisione Svizzera Italiana, il confronto si avvarrà dei contributi di Nicola Minasi (Capo Unità di crisi del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale), Mirko Pejanović (scrittore e membro della Presidenza della Bosnia Erzegovina durante la guerra dei Balcani), Tatjana Sekulić (docente di Sociologia dei fenomeni politici all’Università degli Studi di Milano Bicocca) e Silvia Maraone (cooperante da decenni nei Balcani ex jugoslavi e coordinatrice per Ipsia Acli e Caritas Ambrosiana di progetti a tutela dei rifugiati e richiedenti asilo lungo la rotta balcanica in Bosnia Erzegovina e Serbia).
Proposte per minori, giovani e territori
Le proposte Caritas offrono poi ulteriori spunti formativi, di sensibilizzazione e mobilitazione. La sezione del sito dedicata al Mese della Pace offre in primo luogo preziosi aggiornamenti su alcune importanti iniziative nazionali (campagna “Obiezione alla guerra” e iniziativa “Leva la leva” del Movimento Nonviolento, campagne “Ministero della Pace. Una scelta di Governo” e “Ferma il riarmo”, proposte da diversi soggetti sociali e sostenute da Caritas Ambrosiana). Inoltre, offre schede da utilizzare per laboratori di educazione alla pace rivolti ai minori a scuola e in parrocchia.
Ci sono anche proposte per i giovani: annuncio dei Cantieri della Solidarietà 2026, che saranno presentati a febbraio; presentazione dei progetti di servizio civile per l’anno appena cominciato, in Italia o all’estero (Moldova, Libano, Kenya e Perù), in attesa dell’uscita del bando nazionale di adesione, previsto sempre per fine febbraio; aggiornamento sulla seconda edizione del percorso “Strade di pace”.
Infine, oltre a un aggiornamento sulle azioni di solidarietà cui Caritas Ambrosiana collabora in alcuni contesti internazionali di conflitto e post-conflitto (Terra Santa, Ucraina, Sudan, Repubblica democratica del Congo), la sezione di sito contiene l’elenco di tutte le iniziative organizzate a livello locale in occasione del Mese della Pace: marce, incontri, testimonianze, proiezioni, spettacoli, celebrazioni e preghiere sono stati e verranno proposti, a gennaio e oltre, in tantissimi centri della diocesi di Milano, a conferma di un diffuso desiderio di pace, che oggi più che mai occorre non lasciar spegnere.



