Mostra
La “Crocifissione” di Memling al Museo Diocesano di Milano

La “Crocifissione” di Memling al Museo Diocesano di Milano

Dal 19 febbraio al 17 maggio, esposto ai Chiostri di Sant'Eustorgio il capolavoro fiammingo, in prestito dai Musei Civici di Vicenza. La tavola del '400 in dialogo con le opere di quattro artisti contemporanei, per il tempo di Quaresima e di Pasqua

di Luca FRIGERIO

Monza
Le croci e la croce di Acutis in mostra al San Gerardo

Le croci e la croce di Acutis in mostra al San Gerardo

All’Ospedale dove il Beato morì giovanissimo, lasciando un’impronta indelebile su chi lo conobbe, fino al 31 maggio è allestita un’esposizione dedicata ai Crocefissi artistici, simboli di una sofferenza che si fa dono

di Veronica CATTANEO

Arte
A questa morte si appoggia chi vive

A questa morte si appoggia chi vive

L'Arcivescovo Delpini ha preso parte all'inaugurazione di «Mother» la videoinstallazione dell'artista contemporaneo Robert Wílson che illumina di luce nuova la «Pietà Rondanini» di Michelangelo, nello spazio dell’Antico Ospedale Spagnolo nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco

di Annamaria BRACCINI

Milano
Nella «Crocifissione» di Masaccio il dolore e le domande del mondo

Nella «Crocifissione» di Masaccio il dolore e le domande del mondo

Inaugurata al Museo Diocesano la mostra con il capolavoro proveniente da Capodimonte che accompagnerà la Quaresima e il tempo di Pasqua, fino al 7 maggio. L'intervento dell'Arcivescovo: la Croce, scandalo e segno di speranza per gli uomini

di Annamaria Braccini

La «Crocifissione» di Masaccio al Museo Diocesano

La «Crocifissione» di Masaccio al Museo Diocesano

L’esposizione inaugurata il 21 febbraio alla presenza dell'Arcivescovo, mons. Mario Delpini

Milano
La «Crocifissione» di Masaccio al Museo Diocesano

La «Crocifissione» di Masaccio al Museo Diocesano

Inaugurazione il 21 febbraio alla presenza dell'Arcivescovo: il capolavoro, proveniente dal Museo di Capodimonte a Napoli, accompagnerà la Quaresima e la Pasqua. La rassegna è dedicata ad Alberto Crespi, che ha donato al Museo i suoi “Fondi oro”