Nei primi mesi del 2016 occupato il 60/70% delle camere d’hotel. Soggiorni concentrati nel week-end, con la componente business che sfocia sempre più in quella di svago

di Cristina CONTI

Inizio d’anno positivo per il turismo milanese: nei primi mesi, in alberghi, b&b e hotel di lusso, camere occupate fra il 60 e il 70%. E così il capoluogo lombardo supera Roma, Firenze e Venezia, ma anche mète internazionali come Mosca e Pechino. A dirlo è un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Res Str Global relativi a febbraio e marzo.

Cresce la nuova zona da Garibaldi a Centrale fino a corso Buenos Aires. Anzi, è proprio questa l’area che ha registrato il maggiore incremento di turisti, registrando addirittura un +8,6%, seguita dal Centro e dalla zona Ovest-Rho Fiera, entrambe con un +4%.

Un turismo sempre più da week-end. Nei primi sette giorni di marzo i ricavi per il fine settimana sono stati superiori rispetto all’anno precedente, registrando un +3,7%. Ancora meglio per quello della seconda settimana, con +19,3%. Mentre il terzo ha avuto +5,4%. «È un momento particolare per osservare il turismo: i dati che si confermano positivi nelle ultime rilevazioni mostrano come Milano sia cambiata – dichiara Remo Eder, consigliere della Camera di commercio -. Il turismo business sfocia sempre più nella componente leisure. Giocano un ruolo importante le attività congressuali, con attenzione al tempo libero, alle attività culturali e sportive. Cresce la presenza dei visitatori nei week-end. Expo è stata una vetrina significativa». Un effetto positivo che l’Esposizione universale ha avuto sul capoluogo lombardo e che continua insomma a farsi sentire.

Un primato consolidato anche in Europa. Nella classifica continentale, infatti, Milano si posiziona dopo Amsterdam, Amburgo, Berlino, Francoforte e Londra. Ma supera dopo tanto tempo altre grandi città come Parigi, Vienna e Monaco. «L’immagine della qualità della vita della città si è fatta strada nella percezione dei diversi Paesi, aiutata anche dai nuovi strumenti mediatici più immediati – sottolinea Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio -. Il vantaggio internazionale in settori come la ristorazione, la moda e il design rappresenta un fattore importante di attrazione. Una dinamica positiva, dunque, che rende Milano appetibile anche per gli eventi e che allo stesso tempo rafforza l’offerta di ospitalità».

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