La serata coinvolgerà i fedeli ambrosiani e l’intera città. Musica, teatro, danza, preghiera, testimonianze: un moderno sacro dramma sulla Passione secondo Luca. Diretta dalle 21 su Tv2000 (canale 28 digitale terrestre), www.chiesadimilano.it e Radio Mater

croce San Carlo

Musica, teatro, danza, testimonianze e preghiere si uniranno per dare vita a un moderno sacro dramma nel cuore di Milano. Un grande evento di arte e fede con la partecipazione dell’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, e animato dai protagonisti della cultura e dello spettacolo.

Giovedì 8 maggio, alle 21, in piazza Duomo, andrà in scena “Venite a vedere questo spettacolo”. Sul palco montato sul sagrato della Cattedrale, diretti dalla regia di Andrea Chiodi, si alterneranno il critico d’arte Philippe Daverio, lo scrittore Luca Doninelli, gli attori Massimo Popolizio, Pamela Villoresi e Giacomo Poretti, il cantautore Davide “Van de Sfroos”, il tenore Vittorio Grigòlo e il busker Marco Sbarbati. E poi ancora l’orchestra giovanile Futurorchestra e il coro Song voluti da Claudio Abbado. Gemma Capra Calabresi, intervistata dal giornalista Michele Brambilla, porterà la sua testimonianza di fede e perdono.

La lettura della Passione di Gesù secondo l’evangelista Luca (dai cui è tratto il titolo della serata), proposta da giovani attori milanesi, sarà affiancata dall’interpretazione di pagine memorabili dei giganti della letteratura milanese, Alessandro Manzoni e Giovanni Testori. Capolavori della musica sacra si mescoleranno con brani pop e rock. E alla fine l’intervento del cardinale Scola.

Al centro la croce di Cristo, presentata come testimonianza dell’amore che si dona totalmente. Protagonista della scena sarà, infatti, la Croce di San Carlo con la reliquia del Santo Chiodo, solitamente conservata sull’abside del Duomo.

La grande piazza davanti alla Cattedrale – nella quale si attendono 30 mila persone – sarà la tappa finale del pellegrinaggio della croce che inizierà molte ore prima. La Croce sarà portata dall’Arcivescovo fin dalle prime ore del pomeriggio per le strade di Milano, sostando in alcuni punti emblematici della vita quotidiana della città. Qui si svolgeranno dibattiti con i protagonisti di diversi mondi: la Clinica Mangiagalli (incontro con la realtà della sofferenza e in particolare del disagio psichico), la Triennale (cultura), piazza Gae Aulenti (lavoro e economia), la parrocchia di San Giuseppe dei Morenti (via Celentano 14), uno dei quartieri con la maggiore presenza di immigrati, per un dialogo con i rappresentanti della città meticcia.

Lo spettacolo in piazza Duomo chiuderà così la Professio fidei annunciata dall’Arcivescovo nella Lettera pastorale Il campo è il mondo. Un momento di grande rilevanza con il quale i cattolici, professando pubblicamente la loro fede, intendono – si legge in quel testo – «percorrere le vie dell’umano fino alle periferie più lontane, per seminare la gioia del Vangelo», rappresentato dall’estremo sacrificio di Cristo sulla croce. Un gesto pubblico che nella storia più recente della città ha illustri precedenti. Già il cardinale Carlo Maria Martini, il 20 aprile 1984, si ricordò della processione guidata da San Carlo Borromeo contro la peste e portò per le strade di Milano proprio quello stesso crocifisso, per sollecitare i milanesi a prendere coscienza delle “nuove pesti” che affliggevano la società.

La partecipazione alla convocazione dell’8 maggio in piazza Duomo sarà un momento in cui, in modo pubblico, verrà dichiarato l’impegno, come cristiani, per stare con tutti e condividere le gioie e le fatiche, le speranze i problemi. E dimostrare che Gesù Cristo è la risposta che trasfigura la vita e che la Croce parla a ogni uomo. Insieme si professerà la fede: dopo aver visto come Dio sulla Croce del Figlio Gesù ha risposto alle domande dell’uomo e in che modo i cristiani le assumono portandole dentro la storia, convinti che proprio nella croce si incontra l’amore del Padre. L’Arcivescovo aiuterà a comprendere come il compito e la gioia dei cristiani, illuminati dall’amore sprigionato dalla Croce di Cristo, è essere in mezzo al mondo per ricevere speranza da questa missione da comunicare agli altri. Parrocchie, comunità religiose, associazioni, movimenti e gruppi sono invitati a partecipare al gesto della «Professio fidei» in piazza Duomo, lasciandosi attrarre dalla bellezza della Croce.

L’evento è organizzato dall’Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio della Regione Lombardia e il sostegno di Bpm Banca Popolare di Milano, Credito Artigiano, Fondazione Cariplo, Ubi Banca. Collaborano Fnm, Trenord, Atm. Media partner della manifestazione sono Milano 7, www.chiesadimilano.it, il Segno, Radio Marconi, Telenova, Avvenire, La Provincia di Lecco, La Provincia di Varese, Il Cittadino di Monza e Brianza, Radio in Blu.

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