Il tema della prossima Festa della famiglia, che si terrà in tutta la diocesi domenica 31 gennaio 2016, è «perdonare le offese». In riferimento a una delle opere di misericordia spirituali, le famiglie potranno andare al cuore del Giubileo straordinario della Misericordia, sperimentando il perdono. La parola d'ordine in oratorio sarà: «Ora o mai più».


Materiali a disposizione per la festa in oratorio

 

L’oratorio sarà uno dei luoghi privilegiati per celebrare la Festa della famiglia che si terrà in tutta la diocesi domenica 31 gennaio 2016, al termine della Settimana dell’educazione e nell’ambito delle «quattro giornate speciali» (la Giornata della solidarietà verrà celebrata domenica 24 gennaio; la Giornata per la vita il 7 febbraio e la Giornata del malato, l’11 febbraio 2016).

 

Il tema scelto è «perdonare le offese», riprendendo una delle opere di misericordia spirituali, che permette alle nostre famiglie di andare al cuore del gesto di questo Giubileo: il perdono.

 

Vorremmo chiedere in particolare ai ragazzi, e quindi ai figli e ai nipoti, di farsi portavoce, soprattutto in casa, della necessità dell’immediatezza del perdono che non va in alcun modo rimandato, quando ci sono di mezzo le relazioni, soprattutto in famiglia.

I ragazzi in casa possono spezzare i «musi» che si creano fra adulti, proprio perché è più raro in loro il sentimento del rancore e dell’offesa.

 

Nella settimana che precede la Festa della famiglia, potremo dare incarico ai ragazzi di vigilare sui rapporti in famiglia, sollecitando il perdono reciproco nel caso ci sia bisogno, dando naturalmente il buon esempio. La parola d’ordine sarà: «Ora o mai più»! Il perdono è qualcosa che vale sempre e che è sempre possibile dare. Ma se si rimanda troppo, si innescano altri sentimenti come, ad esempio, il risentimento, l’eccessivo senso di colpa, l’indifferenza o addirittura l’odio. Il perdono richiesto e dato senza perdere tempo, naturalmente nella sincerità del cuore e nella verità delle parole, genera invece la pace e la felicità che Dio stesso ha promesso a chiunque impara ad essere «misericordioso come Lui».

 

Potremo spiegare che non sempre questa immediatezza è possibile, e che non è vero che c’è un «mai più», soprattutto quando ci sono situazioni delicate che la famiglia porta con sé. Ma proprio l’Anno Santo della Misericordia può essere quell’occasione per fare qualcosa di straordinario come perdonarsi di vero cuore e ricominciare. Il segreto è trovare il modo e non perdere tempo nel realizzarlo. Questo è il senso della traduzione del «perdonare le offese» con «Ora o mai più».

 

La comunità educante si impegnerà dunque a preparare la Festa della famiglia, negli incontri che la precedono, riflettendo con figli e nipoti su che cosa significa «perdonare le offese… in famiglia».

 

Diverse sono le possibilità per declinare questa tematica come, ad esempio, la possibilità di scrivere delle lettere ai genitori o ai fratelli o ad altri membri della famiglia, chiedendo perdono o invitandoli al perdono.

 

Il tema di quest’anno prevede un’attenzione e una delicatezza particolari nei confronti di ogni ragazzo, considerando anche le «ferite» provocate da alcune situazioni.

Il messaggio positivo è che il perdono è possibile e non è da rimandare mai, ma si deve donare «ora o mai più», ogni volta che si avverte la necessità, grazie ad una coscienza esercitata, che con coraggio sa chiedere perdono spesso e ad un cuore buono che sa «perdonare le offese» sempre.

 

Accanto ai suggerimenti per la preparazione della Festa della famiglia, offriremo delle proposte per viverla, soprattutto nella preghiera in oratorio e nel gioco insieme (cfr. sotto i materiali scaricabili).

Momento centrale sarà la celebrazione dell’eucaristia. Sarà bello valorizzare i momenti della richiesta del perdono e soprattutto dello scambio della pace, quando potremo chiedere ai ragazzi di andare a compiere il gesto di pace con i propri familiari ed eventualmente con qualcuno con cui si è litigato.

 

E’ possibile consultare online le indicazioni e i materiali utili del Servizio per la Famiglia. 

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