Nel corso del 2021 Odielle curerà nuove pubblicazioni, aggiungendo ulteriori numeri alla sua collana "Gli Sguardi di Odl": ad aprile sarà disponibile il volume sulla vita comune intitolato: "Giovani e Vita comune"


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Odielle (Oratori Diocesi Lombarde) curerà nel corso del 2021 ben tre pubblicazioni, arricchendo con nuovi numeri la collana de “Gli Sguardi di Odl. La collana giungerà così a 13 pubblicazioni, realizzate grazie al contributo economico stanziato da Regione Lombardia nell’ambito della Legge regionale 22/01 che riconosce la finalità educativa degli oratori e ne sostiene l’attività di ricerca volta a valorizzarne e qualificarne la dimensione pedagogica.

Negli anni queste pubblicazioni hanno posto la prospettiva pastorale in sinergia con quella scientifica: le scienze umane sono un valido strumento di lettura a sostegno della comprensione e del discernimento di ciò che accade, oltre ad essere uno stimolo per le nostre comunità a guardare avanti ed a rinnovare saggiamente le pratiche pastorali.

Ad aprile saranno a disposizione le copie della prima pubblicazione: a 15 anni dalla prima ricerca sulle comunità giovanili, Odielle è tornata ad indagare il tema della Vita comune con una ricerca condotta dai ricercatori dell’Istituto Toniolo dal titolo #VitaComune: nuove forme di vita cristiana.

In particolare il volume, realizzato a cura di Cristina Pasqualini e Fabio Introini, si intitola “Giovani e Vita comune” e restituisce i risultati di una indagine qualitativa e quantitativa sulla vita comune nelle diocesi della Lombardia.

L’indagine è stata realizzata durante l’anno pastorale 2020-2021 e ha consentito di pervenire al censimento/mappatura delle proposte di vita comune direttamente proposte dalla Chiesa o comunque sorte in seno a essa.

Allo stesso tempo è stato condotto uno studio qualitativo approfondito su sette esperienze, particolarmente significative alla luce di alcune caratteristiche salienti come il luogo in cui si svolgono, la loro durata nel tempo, il modo in cui organizzano e strutturano la loro esperienza.

Ampio spazio è stato dato anche alla voce dei giovani che hanno preso parte a queste iniziative, per comprendere le ragioni della loro adesione e quello che pensano di aver ricevuto dalla loro esperienza di vita comune.

Grazie alla rilevanza che il Sinodo dei vescovi sui giovani ha dato a questo tema, la vita comune ha guadagnato significativa centralità e attenzione per la sua rilevanza pastorale; allo stesso tempo, per i significati e il tipo di esperienze che mette in gioco, per le sensibilità che intercetta, la vita comune assume una rilevanza anche dal punto di vista sociologico, come “luogo” di fondamentale importanza per l’approfondimento della conoscenza sulla condizione giovanile odierna.

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