La Quaresima di quest’anno raccoglie l’eredità del Giubileo della Speranza e invita i giovani a lasciarsi convertire dalla Pasqua di Cristo, seguendo il cammino dell’apostolo Paolo narrato negli Atti degli Apostoli. Attraverso la liturgia, la Parola e l'incontro, la Chiesa invita i giovani a rimanere testimoni di una Speranza viva, consegnata e condivisa
La Quaresima è il tempo nel quale la Chiesa accompagna ciascuno di noi a tornare all’essenziale della fede: la Pasqua di Gesù Cristo, crocifisso e risorto, Signore della vita. Se il Giubileo della Speranza si è concluso, la sua eredità resta viva: siamo chiamati a custodire e trasmettere quella luce ricevuta, come una lampada che passa di mano in mano.
In questo orizzonte si colloca il cammino quaresimale dei giovani della diocesi.
Al termine degli Esercizi spirituali di Avvento è stato consegnato il libro degli Atti degli Apostoli, perché la Parola potesse accompagnare personalmente ciascuno nell’ascolto della vita della Chiesa nascente. Gli Esercizi spirituali residenziali di Quaresima, proposti in diversi turni a partire dal 6 marzo 2026, sono un’occasione importante per riscoprire il libro degli Atti e lasciarsi accompagnare dalla vicenda di Paolo, al cui cuore sta l’incontro con Cristo Risorto, criterio di vita e sorgente di una speranza affidabile.
Ad aprire il cammino quaresimale sarà la Messa di ingresso in Quaresima per giovani universitari, in calendario il 23 febbraio 2026: una chiamata ad affidare al Signore l’inizio di questo tempo forte e prezioso.
La stessa Santa Messa sarà il contesto nel quale prenderà avvio il dialogo tra giovani e carcerati del carcere di San Vittore, sul tema della speranza. In memoria del Giubileo appena vissuto, la “lampada della speranza” verrà simbolicamente consegnata, a ricordare che la speranza cristiana è presenza concreta là dove la vita è ferita e segnata dalla prova.
Al centro del cammino quaresimale resta la Traditio Symboli, nella quale i catecumeni ricevono il Credo. È la Chiesa che consegna ciò che ha di più prezioso: la fede nel Dio che salva. Attorno all’Arcivescovo, i giovani esprimono la comunione che nasce dalla Pasqua e si riconoscono parte di un popolo chiamato a testimoniare il Vangelo nella storia. Siamo dunque tutti attesi in Duomo sabato 28 marzo 2026.
Infine, per coloro che avvertono nel cuore una chiamata particolare, la Quaresima offre il percorso vocazionale “Un coraggioso salto di qualità”, rivolto a chi si sente interrogato dal Signore sulla possibilità del sacerdozio: è un invito a non avere paura di lasciarsi guidare, a discernere con verità e libertà la propria vocazione, affidando la vita a Colui che ha vinto la morte.
La Quaresima è un tempo favorevole: tempo di ascolto, di conversione e di consegna. Seguendo il cammino di Paolo, anche noi siamo chiamati a lasciarci raggiungere dal Risorto e a diventare, nella Chiesa e nel mondo, testimoni di una Speranza che non delude.
GLI APPUNTAMENTI:
– Esercizi spirituali residenziali di Quaresima: “Ma Dio lo ha risuscitato” (Atti 13,30): La Pasqua di Paolo.
Diversi turni a partire dal 6 marzo 2026.
– Messa di ingresso in Quaresima per universitari.
23 febbraio 2026, ore 18:00 – Chiesa di San Nazaro in Brolo.
– Giovani insieme ai detenuti: condividere la Lampada della Speranza.
Introduzione durante la Santa Messa del 23 febbraio 2026, ore 18:00 – Chiesa di San Nazaro in Brolo.
Altri appuntamenti a seguire.
– Traditio Symboli 2026.
28 marzo 2026, ore 20:45 – Duomo di Milano.
– Percorso vocazionale “Un coraggioso salto di qualità”.
Primo incontro il 7 marzo 2026 presso il Seminario Arcivescovile di Venegono.
Altri incontri a seguire.
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