Dionigi Tettamanzi

Affidiamo a Maria il Percorso pastorale diocesano. Dalla confessio fidei alla traditio fidei per un volto missionario più credibile e incisivo della nostra Chiesa di Milano

Milano-Duomo, 8 settembre 2003. Natività della Beata Vergine Maria. Inaugurazione dell'anno pastorale 2003-2004

Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi

La mia vocazione e missione di persona consacrata: cercare e trovare Cristo e gridare: “Ho visto il Signore”

Omelia per la Professione religiosa dei voti perpetui, Duomo di Milano, 6 settembre 2003

Dionigi Tettamanzi

2003

Comunicato Stampa n. 34/2003

Milano, 5 settembre 2003

Presentazione Percorso pastorale diocesano per il triennio 2003/2006

Presentazione Percorso pastorale diocesano per il triennio 2003/2006

Lunedì 8 settembre, festa liturgica della Natività di Maria, patrona della Cattedrale e data tradizionale di inizio dell’anno pastorale per la Diocesi di Milano, il Card. Dionigi Tettamanzi presenterà alla Diocesi il “percorso pastorale diocesano per il triennio 2003/2006 ” dal titolo “Mi sarete testimoni. Il volto missionario della Chiesa di Milano”. La presentazione avverrà nel corso del solenne pontificale che si terrà in Duomo a partire dalle ore 9.30.

Dionigi Tettamanzi

Esortazione apostolica di Paolo VI Gaudete in Domino: ministero sacerdotale e gioia cristiana

Relazione ai sacerdoti delle Diocesi Lombarde uniti nel ricordo di Paolo VI Brescia � Teatro Sociale, 4 settembre 2003.

Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi

Sarai pescatore di uomini

I sacerdoti delle Diocesi Lombarde uniti nel ricordo di Paolo VI. Brescia - Cattedrale, 4 settembre 2003

Dionigi Tettamanzi

NOTIZIE UTILILa splendida dimora, con i suoi arredi e la sua ricca collezione d�arte, e i magnifici giardini sono visitabili infatti da marzo a ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 11,30 e dalle 14 alle 16.30 (ma in primavera e in estate l�orario � continuato dalle 9 alle 18). Villa Carlotta si trova a Tremezzo, sulla sponda esterna del ramo occidentale del Lario: la si raggiunge da Como attraverso la strada statale 340 per Menaggio; in autobus con partenza da piazza sant�Agostino a Como; in traghetto da Bellagio e da Varenna; in aliscafo da Como. Per informazioni, tel. 0344.40405.
NOTIZIE UTILILa splendida dimora, con i suoi arredi e la sua ricca collezione d�arte, e i magnifici giardini sono visitabili infatti da marzo a ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 11,30 e dalle 14 alle 16.30 (ma in primavera e in estate l�orario � continuato dalle 9 alle 18). Villa Carlotta si trova a Tremezzo, sulla sponda esterna del ramo occidentale del Lario: la si raggiunge da Como attraverso la strada statale 340 per Menaggio; in autobus con partenza da piazza sant�Agostino a Como; in traghetto da Bellagio e da Varenna; in aliscafo da Como. Per informazioni, tel. 0344.40405.

NOTIZIE UTILI La splendida dimora, con i suoi arredi e la sua ricca collezione d�arte, e i magnifici giardini sono visitabili infatti da marzo a ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 11,30 e dalle 14 alle 16.30 (ma in primavera e in estate l�orario � continuato dalle 9 alle 18). Villa Carlotta si […]

ramo occidentale del Lario

ramo occidentale del Lario

…Andare più oltre non si può, neppure volendolo. In quest’angolo del Lario ci si deve fermare per forza, a respirare, ad ammirare. A immaginare….

�E venne a ritirarsi qui, a Tremezzo...�. �Esattamente, ma solo dopo aver trasformato la dimora dei Clerici secondo i sui gusti e dopo averla munita di un parco magnifico�.�Strano...�, osserviamo un po� sospettosi. �Al contrario. Il Sommariva era un appassionato botanico e un esperto agronomo: mantenne il giardino all�italiana creato dai Clerici, inserendolo per� in un variegato contesto paesaggistico, fatto di boschetti, di vigne, di orti e di campicelli�. La storia si fa sempre pi� interessante. �E le statue?�, chiediamo. �La villa � piena di opere d�arte, lo dicono tutte le guide�. �E hanno ragione�, conferma il nostro amico, giocherellando con una cesoia improvvisamente uscita da un�altra tasca del grembiule. �Il Sommariva�, ci spiega pazientemente, �era anche un instancabile collezionista. Un mecenate, che sostenendo le arti e gli artisti riusciva a farsi perdonare certi peccatucci... Questo palazzo sul Lago di Como divenne cos� anche la sua galleria personale, ammirata e invidiata. Capite?�.�S�, certo...�, mormoriamo, non del tutto convinti. Poi, per darci un contegno, aggiungiamo alla svelta un�altra domanda. �Ma Carlotta chi era? La moglie del Clerici? L�amante del Sommariva?�. �Ma no!�, esclama l�anziano, ridendo da sotto il cappello. �Carlotta era la figlia di Marianna di Nassau... Gi�, dall�espressione della vostra faccia capisco che questo nome non vi dice nulla. Marianna era la principessa dei Paesi Bassi, moglie di Alberto di Prussia. Nel 1834 acquist� per una notevole somma questa villa, con l�intero giardino e la splendida collezione d�arte, e don� il tutto alla figlia Carlotta il giorno delle sue nozze�. �Un bel regalo...�, pensiamo a voce alta, complice forse l�invidia. �Senza dubbio. Un regalo che mostr� di gradire assai anche il marito di Carlotta, Giorgio II Meiningen, granduca di Sassonia�. �Amava questi luoghi?�, ci informiamo. �Molti, tra i signori di tutta Europa, li hanno amati�, risponde grave il vecchietto. �Ma il granduca aveva un motivo in pi� per apprezzare questo possedimento di Tremezzo: come il Sommariva, anch�egli era una patito della botanica, un maniaco di fiori e piante, un entusiasta creatore di verdi prospettive... Sotto la sua guida, il giardino di Villa Carlotta divenne uno dei pi� belli e importanti del Lario. Forse dell�Italia intera, persino�.Cambiando lentamente posizione, l�uomo si raddrizza, mentre il suo sguardo scivola dietro le nostre spalle, accarezzando i magnifici rododendri, le siepi di camelie, le numerosissime azalee. Poi si lascia sfuggire un sospiro, forse di nostalgia, o pi� probabilmente di sollievo. Soltanto allora ci prende la curiosit� di sapere chi sia, quel nostro compagno. �Gi�, non mi sono presentato...�, si scusa. �Sono Giovanni, uno dei giardinieri della villa. Ecco, vede quegli alberi ad alto fusto laggi�? Ho aiutato anch�io a piantarli. Al granduca piacevano tanto...�, e cos� dicendo punta una mano ossuta verso una coloratissima macchia di piante, rimanendo per qualche secondo con il braccio teso a mezz�aria. �Ma quelli, quelli avranno pi� di un secolo di vita!�, quasi urliamo, esterrefatti. �Eh gi�, come passa il tempo. Ma ora devo proprio salutarla. Mi ha fatto piacere parlare con lei. Le auguro una buona giornata e, soprattutto, un buona passeggiata. Arrivederci�.E come era arrivato, il vecchietto dalla corta barba bianca e dal grande cappello scompare, lasciandoci con i nostri dubbi e i nostri sogni. Ma l�avevamo detto: a Villa Carlotta tutto pu� succedere. Basta volerlo.
�E venne a ritirarsi qui, a Tremezzo…�
�E venne a ritirarsi qui, a Tremezzo...�. �Esattamente, ma solo dopo aver trasformato la dimora dei Clerici secondo i sui gusti e dopo averla munita di un parco magnifico�.�Strano...�, osserviamo un po� sospettosi. �Al contrario. Il Sommariva era un appassionato botanico e un esperto agronomo: mantenne il giardino all�italiana creato dai Clerici, inserendolo per� in un variegato contesto paesaggistico, fatto di boschetti, di vigne, di orti e di campicelli�. La storia si fa sempre pi� interessante. �E le statue?�, chiediamo. �La villa � piena di opere d�arte, lo dicono tutte le guide�. �E hanno ragione�, conferma il nostro amico, giocherellando con una cesoia improvvisamente uscita da un�altra tasca del grembiule. �Il Sommariva�, ci spiega pazientemente, �era anche un instancabile collezionista. Un mecenate, che sostenendo le arti e gli artisti riusciva a farsi perdonare certi peccatucci... Questo palazzo sul Lago di Como divenne cos� anche la sua galleria personale, ammirata e invidiata. Capite?�.�S�, certo...�, mormoriamo, non del tutto convinti. Poi, per darci un contegno, aggiungiamo alla svelta un�altra domanda. �Ma Carlotta chi era? La moglie del Clerici? L�amante del Sommariva?�. �Ma no!�, esclama l�anziano, ridendo da sotto il cappello. �Carlotta era la figlia di Marianna di Nassau... Gi�, dall�espressione della vostra faccia capisco che questo nome non vi dice nulla. Marianna era la principessa dei Paesi Bassi, moglie di Alberto di Prussia. Nel 1834 acquist� per una notevole somma questa villa, con l�intero giardino e la splendida collezione d�arte, e don� il tutto alla figlia Carlotta il giorno delle sue nozze�. �Un bel regalo...�, pensiamo a voce alta, complice forse l�invidia. �Senza dubbio. Un regalo che mostr� di gradire assai anche il marito di Carlotta, Giorgio II Meiningen, granduca di Sassonia�. �Amava questi luoghi?�, ci informiamo. �Molti, tra i signori di tutta Europa, li hanno amati�, risponde grave il vecchietto. �Ma il granduca aveva un motivo in pi� per apprezzare questo possedimento di Tremezzo: come il Sommariva, anch�egli era una patito della botanica, un maniaco di fiori e piante, un entusiasta creatore di verdi prospettive... Sotto la sua guida, il giardino di Villa Carlotta divenne uno dei pi� belli e importanti del Lario. Forse dell�Italia intera, persino�.Cambiando lentamente posizione, l�uomo si raddrizza, mentre il suo sguardo scivola dietro le nostre spalle, accarezzando i magnifici rododendri, le siepi di camelie, le numerosissime azalee. Poi si lascia sfuggire un sospiro, forse di nostalgia, o pi� probabilmente di sollievo. Soltanto allora ci prende la curiosit� di sapere chi sia, quel nostro compagno. �Gi�, non mi sono presentato...�, si scusa. �Sono Giovanni, uno dei giardinieri della villa. Ecco, vede quegli alberi ad alto fusto laggi�? Ho aiutato anch�io a piantarli. Al granduca piacevano tanto...�, e cos� dicendo punta una mano ossuta verso una coloratissima macchia di piante, rimanendo per qualche secondo con il braccio teso a mezz�aria. �Ma quelli, quelli avranno pi� di un secolo di vita!�, quasi urliamo, esterrefatti. �Eh gi�, come passa il tempo. Ma ora devo proprio salutarla. Mi ha fatto piacere parlare con lei. Le auguro una buona giornata e, soprattutto, un buona passeggiata. Arrivederci�.E come era arrivato, il vecchietto dalla corta barba bianca e dal grande cappello scompare, lasciandoci con i nostri dubbi e i nostri sogni. Ma l�avevamo detto: a Villa Carlotta tutto pu� succedere. Basta volerlo.

�E venne a ritirarsi qui, a Tremezzo…�

«Esattamente, ma solo dopo aver trasformato la dimora dei Clerici secondo i sui gusti e dopo averla munita di un parco magnifico». «Strano…», osserviamo un po’ sospettosi. «Al contrario. Il Sommariva era un appassionato botanico e un esperto agronomo: mantenne il giardino all’italiana creato dai Clerici, inserendolo però in un variegato contesto paesaggistico, fatto di […]

Un sogno. Attorno verdi montagne e le cime innevate delle Grigne sopra Bellagio. In basso i riflessi metallici, bluastri, del lago appena increspato da una brezza leggera. E davanti a noi una bianca dimora principesca, elegante, armoniosa nelle forme, nobile nelle linee. L�abbraccia un giardino da fiaba, dove tutto pu� forse succedere, dove nulla � scontato, tra la meraviglia di aiuole fiorite e piante secolari, nello stupore di scorci inattesi e di sentieri di silenziosa bellezza.Villa Carlotta ha nome questo incanto, a Tremezzo, sulla sponda occidentale del Lago di Como. Andare pi� oltre non si pu�, neppure volendolo. In quest�angolo del Lario ci si deve fermare per forza, a respirare, ad ammirare. A immaginare.�Bella, vero?�. Una voce un po� roca, ma gentile, ci sorprende alle spalle. � un vecchio dalla corta barba bianca, un cappello dalle larghe falde, sgualcito, macchiato, a nascondere lo sguardo. �Sa�, dice come per giustificarsi, �� tanto tempo ormai che sono qui, eppure ancora riesco a stupirmi...�.Abbozziamo un sorriso, incerti, sorpresi. �Lei � del posto?�, proviamo a buttare l�. �Potremmo dire cos�, risponde il nostro misterioso interlocutore, mentre divertito estrae una lucida pipa dal grembiule di pesante tessuto che ha legato in vita. �Allora, magari, ha qualche storia da raccontarci...�, diciamo pi� per cortesia che per convinzione, mentre con gli occhi cerchiamo una via di fuga, discreta e non offensiva. �Certo, certo...�, sussurra come a se stesso il vecchietto. �Ma a voi cosa interessa, in particolare?�. �L�origine...�, balbettiamo in un imbarazzo crescente. �L�origine di questo posto. Ecco, s�: lei sa com�� nata villa Carlotta? Chi l�ha voluta? E perch� ha un giardino cos� bello?�. Ora ride, l�uomo dal capello, e tossisce, portandosi una mano al petto. �Uh, quante cose volete sapere...�. Ma invece di cominciare a raccontare, il suo sguardo indugia sul parco, sbuffando nuvole di tabacco aromatico. �Sono stati i Clerici�, dice poi, all�improvviso, strappando alcune foglie secche da una vicina siepe. �I Clerici?�. �S�, la famiglia Clerici, mercanti lariani che dal Quattrocento si sono arricchiti con il commercio dei tessuti e che poi sono diventati illustri membri del patriziato ambrosiano. Non ne avete mai sentito parlare?�, dice osservandoci con aria di bonario rimprovero. �Beh, s�... Avevano palazzi e ville anche a Milano, se non ricordiamo male�. �E non solo l�. I Clerici, da quando avevano cominciato a prestar denari al ducato, avevano messo insieme una fortuna colossale, in terreni e prestigio�, spiega l�uomo, alzando eloquentemente un sopracciglio.�Fu Giorgio Clerici, alla fine del Seicento, a far costruire questa villa, proprio l� dove i suoi avi erano stati semplici pescatori�. �Un rifugio dorato, cio�, lo interrompiamo noi, volendo mostrarci ben informati. �Ma quale rifugio e rifugio!�, sbotta il vecchietto agitando la pipa. �Questa era una villa di delizie�. �Ovvero?�. �Ovvero una villa dove organizzare feste grandiose, con centinaia di invitati, principi, dame del gran mondo e teste coronate, in un susseguirsi di danze e pranzi luculliani, tra divertimenti e sorprese d�ogni genere�.�E da allora qui nulla � cambiato, giusto?�. �Sbagliato�, ci corregge ancora l�inaspettato cicerone. �Perch� la villa fu comprata nel 1801 da Gian Battista Sommariva, avvocato ricchissimo e amico di Napoleone. Un bel soggetto, ve l�assicuro�. �Perch�, scusi, cosa ha fatto?�. �I suoi interessi, soprattutto, mischiandoli un po� troppo con quelli della collettivit�... Era arrivato perfino a essere nominato vicepresidente della neonata Repubblica Cisalpina, ma la sua gestione non proprio cristallina della cosa pubblica lo costrinse infine ad abbandonare la vita politica�.
Un sogno. Attorno verdi montagne e le cime innevate delle Grigne sopra Bellagio. In basso i riflessi metallici, bluastri, del lago appena increspato da una brezza leggera. E davanti a noi una bianca dimora principesca, elegante, armoniosa nelle forme, nobile nelle linee. L�abbraccia un giardino da fiaba, dove tutto pu� forse succedere, dove nulla � scontato, tra la meraviglia di aiuole fiorite e piante secolari, nello stupore di scorci inattesi e di sentieri di silenziosa bellezza.Villa Carlotta ha nome questo incanto, a Tremezzo, sulla sponda occidentale del Lago di Como. Andare pi� oltre non si pu�, neppure volendolo. In quest�angolo del Lario ci si deve fermare per forza, a respirare, ad ammirare. A immaginare.�Bella, vero?�. Una voce un po� roca, ma gentile, ci sorprende alle spalle. � un vecchio dalla corta barba bianca, un cappello dalle larghe falde, sgualcito, macchiato, a nascondere lo sguardo. �Sa�, dice come per giustificarsi, �� tanto tempo ormai che sono qui, eppure ancora riesco a stupirmi...�.Abbozziamo un sorriso, incerti, sorpresi. �Lei � del posto?�, proviamo a buttare l�. �Potremmo dire cos�, risponde il nostro misterioso interlocutore, mentre divertito estrae una lucida pipa dal grembiule di pesante tessuto che ha legato in vita. �Allora, magari, ha qualche storia da raccontarci...�, diciamo pi� per cortesia che per convinzione, mentre con gli occhi cerchiamo una via di fuga, discreta e non offensiva. �Certo, certo...�, sussurra come a se stesso il vecchietto. �Ma a voi cosa interessa, in particolare?�. �L�origine...�, balbettiamo in un imbarazzo crescente. �L�origine di questo posto. Ecco, s�: lei sa com�� nata villa Carlotta? Chi l�ha voluta? E perch� ha un giardino cos� bello?�. Ora ride, l�uomo dal capello, e tossisce, portandosi una mano al petto. �Uh, quante cose volete sapere...�. Ma invece di cominciare a raccontare, il suo sguardo indugia sul parco, sbuffando nuvole di tabacco aromatico. �Sono stati i Clerici�, dice poi, all�improvviso, strappando alcune foglie secche da una vicina siepe. �I Clerici?�. �S�, la famiglia Clerici, mercanti lariani che dal Quattrocento si sono arricchiti con il commercio dei tessuti e che poi sono diventati illustri membri del patriziato ambrosiano. Non ne avete mai sentito parlare?�, dice osservandoci con aria di bonario rimprovero. �Beh, s�... Avevano palazzi e ville anche a Milano, se non ricordiamo male�. �E non solo l�. I Clerici, da quando avevano cominciato a prestar denari al ducato, avevano messo insieme una fortuna colossale, in terreni e prestigio�, spiega l�uomo, alzando eloquentemente un sopracciglio.�Fu Giorgio Clerici, alla fine del Seicento, a far costruire questa villa, proprio l� dove i suoi avi erano stati semplici pescatori�. �Un rifugio dorato, cio�, lo interrompiamo noi, volendo mostrarci ben informati. �Ma quale rifugio e rifugio!�, sbotta il vecchietto agitando la pipa. �Questa era una villa di delizie�. �Ovvero?�. �Ovvero una villa dove organizzare feste grandiose, con centinaia di invitati, principi, dame del gran mondo e teste coronate, in un susseguirsi di danze e pranzi luculliani, tra divertimenti e sorprese d�ogni genere�.�E da allora qui nulla � cambiato, giusto?�. �Sbagliato�, ci corregge ancora l�inaspettato cicerone. �Perch� la villa fu comprata nel 1801 da Gian Battista Sommariva, avvocato ricchissimo e amico di Napoleone. Un bel soggetto, ve l�assicuro�. �Perch�, scusi, cosa ha fatto?�. �I suoi interessi, soprattutto, mischiandoli un po� troppo con quelli della collettivit�... Era arrivato perfino a essere nominato vicepresidente della neonata Repubblica Cisalpina, ma la sua gestione non proprio cristallina della cosa pubblica lo costrinse infine ad abbandonare la vita politica�.

testo e foto di Luca Frigerio ——————————– Un sogno. Attorno verdi montagne e le cime innevate delle Grigne sopra Bellagio. In basso i riflessi metallici, bluastri, del lago appena increspato da una brezza leggera. E davanti a noi una bianca dimora principesca, elegante, armoniosa nelle forme, nobile nelle linee. L’abbraccia un giardino da fiaba, dove […]

2003

Comunicato Stampa n. 33/2003

Milano, 1 agosto 2003

Dionigi Tettamanzi

Discepoli di una parola da vivere e celebrare nello spirito

Celebrazione Eucaristica in memoria del beato Alfredo Ildefonso Schuster. Milano-Duomo, 30 agosto 2003

Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi

Vi tendo la mano: il Seminario ha bisogno!

Messaggio alla Diocesi per la Giornata Pro Seminario 2003 - 21 settembre 2003, Giornata Pro Seminario

Dionigi Tettamanzi

Notizie utili, sussidi e riferimenti

Un preciso sussidio propone questo itinenario come viaggio/pellegrinaggio, e documenta il quadruplice approccio alla storia, alla cultura e alla spiritualità della Grecia: GRECIA CLASSICA E CRISTIANA. Grecia antica, san Paolo, monachesimo e Ortodossia. Lungo l’itinerario la meditazione biblica – assieme a qualche possibile celebrazione eucaristica – verte per lo più sulle due lettere ai Corinzi, […]

L’Ortodossia

L’Ortodossia

L’Ortodossia e’ religione di stato in Grecia, con forte tendenza a identificarsi con la “grecità”. Questo crea problemi nel dialogo tra “chiese sorelle” incamminate a crescere nell’unità voluta da Cristo. Se ne può cogliere la eco nell’incontro con un parroco ortodosso (es. quello di Kalambaka). E’ giunto il momento di scambiare un dialogo diretto con […]

Monachesimo alle Meteore

Monachesimo alle Meteore

E poi il viaggio continua: a testimoniare gli effetti della diffusione del Cristianesimo, dopo la prima predicazione paolina, troviamo oggi chiese antiche e moderne, monasteri secolari: quello bellissimo di Ossios Loukas, ricco di mosaici che si richiamano all’arte bizantina, e gli affascinanti monasteri costruiti sulle rocce nei dintorni di Kalambaka, le meteore poste tra cielo […]

L’apostolo Paolo

L’apostolo Paolo

Tante domande senza risposte precise, alle quali l’Apostolo Paolo, giunto ad Atene per portare la buona novella del Cristo, avrebbe voluto rifarsi, per dare una speranza nuova, una certezza consolante: "Io vengo ad annunciarvi quel Dio che voi adorate senza conoscerlo" (At 17,23), ma all’Areopago quasi tutti gli girarono le spalle: "ti ascolteremo un’altra volta…". […]

Un tuffo nel mondo classico

Un tuffo nel mondo classico

Attraverso la visita alla acropoli di Atene, con il maestoso Partenone, l’elegante Eretteo e il Museo che raccoglie preziosi frammenti, ci troviamo davanti a testimoni di un passato glorioso; statue, bassorilievi e resti di frontoni raccontano vicende storico-mitologiche del popolo greco. Ne deriva uno spaccato di vita risalente a più di 2000 anni fa, quando […]

Dionigi Tettamanzi

Messaggio per la festa di apertura degli Oratori 2003

Milano, 28 settembre 2003

Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi

«Ha esaltato gli umili» L’assunzione di Maria alla gloria del cielo

Solennità dell'Assunta. Duomo di Milano, 15 agosto 2003

Dionigi Tettamanzi

1 4.275 4.276 4.277 4.278 4.279 4.324