San Martino de Porres

II Domenica dopo la Dedicazione

Martino, figlio naturale di un nobile cavaliere spagnolo appartenente all’ordine cavalleresco di Alcàntara, Giovanni de Porres, e di una liberta di origine africana, Anna Vasquez, nasce a Lima nel 1579. Iscritto nel libro dei battesimi come “figlio di padre ignoto”, fu educato cristianamente dalla madre che lo nutrì della sua evangelica povertà e della sua […]

II Domenica dopo la Dedicazione

La partecipazione delle genti alla salvezza

ALL’INGRESSO   Porgi l’orecchio, Signore, e ascolta: salvaci tu, Dio nostro, perché tutti conoscano che tu sei il solo Dio. LETTURA Is 56, 3-7 Lettura del profeta Isaia In quei giorni. Isaia disse: «Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: “Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo!”. Non dica l’eunuco: “Ecco, io […]

Crediamo che Gesù è morto e risorto “Io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,40)

Commemorazione dei fedeli defunti, Milano, Duomo – 2 novembre 2024

1. Pensieri disperati Alcuni pensano che per essere moderni, al passo con i tempi, ben inseriti nella cultura e società contemporanea bisogna essere disperati. Cioè si deve pensare che siamo fatti per morire e che con la morte finisce tutto di me, di te, dei miei amici, dei tuoi figli, dei tuoi genitori. Sopravvivono forse […]

Tutti

Memoria di tutti i fedeli defunti

2Mac 12, 43-46; Sal 129 (130); 1Cor 15, 51-57; Gv 5, 21-29 Il nobile Giuda, fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dracme d’argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio per il peccato, compiendo così un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse […]

Commemorazione di tutti i Defunti

La commemorazione di tutti i fedeli defunti segue immediatamente alla solennità di Tutti i Santi quasi formando un’unica celebrazione: infatti è sempre il mistero di Cristo che si celebra, della cui santità partecipano i santi del cielo e della terra, nella cui resurrezione vivono tutti i morti che hanno creduto in lui, del cui corpo […]

Milano

«Preghiamo per i morti per costruire il futuro»

Al Monumentale l'Arcivescovo ha presieduto la Messa per la commemorazione dei defunti, sottolineando il valore anche civico di conservare la memoria. Al termine, durante la visita al Famedio, un ulteriore monito: «Le persone di fede diano una parola amica che incoraggia a custodire l’anima»

«Lo sconcerto che proviamo per tanta violenza richiede una riflessione approfondita. Sembra così frequente oggi la morte violenta che quasi non si riflette più sulla morte naturale. Perché tanta violenza, tante guerre, tanta violenza domestica, tanti orrori che non si possono comprendere? Io sento molto la responsabilità che le persone sapienti, sagge, le persone di […]

In Duomo

Santi, testimoni credibili del cammino verso la felicità

Nel Pontificale per la festa di Ognissanti l’Arcivescovo ha indicato la via verso la gioia: la riconoscenza di chi riceve una grazia, la condivisione di questo dono in una comunità, la missione che passa anche attraverso le tribolazioni

«Proprio qui, proprio in questo Duomo è bello celebrare questa festa. Circondati da migliaia di statue, per noi è più facile avvertire come i Santi siano nostri amici. Sentiamo la bellezza di essere insieme: il cielo e la terra, la storia e la gloria e cantiamo al Signore la nostra gioia». Inizia con queste parole […]

Milano

«Come Carlo mettete la luce di Gesù davanti agli angoli oscuri della vita»

Le parole dell’Arcivescovo agli adolescenti ambrosiani che hanno partecipato alla «Notte dei Santi» nei luoghi che furono del beato Acutis: le scuole (“Marcelline” e “Leone XIII”) e la parrocchia di Santa Maria Segreta

«La meta è l’infinito; originali e non fotocopie; non io, ma Dio». Camminano portando tra le mani il libretto che si intitola così, per le strade che furono quelle di chi queste parole le ha scritte, ma soprattutto vissute: il beato Carlo Acutis. E li riconosci subito, allegri, in gruppo, accompagnati da qualche educatore, la […]

La testimonianza dell’immensa moltitudine a proposito della via della gioia

Solennità di Tutti i Santi, Milano, Duomo – 1 novembre 2024

1. L’enigma. Perché la gente preferisce essere triste, invece che lieta? Perché preferisce essere disperata, invece che fiduciosa? Perché gli uomini, le donne, i giovani gli anziani preferiscono essere rassegnati invece che audaci e sognatori? Perché preferiscono chiudersi in una solitudine desolata, invece che partecipare alla festa e cantare e danzare? Perché sulla bocca degli […]

Tutti

Solennità di tutti i Santi

Ap 7, 2-4. 9-14; Sal 88 (89); Rm 8, 28-39; Mt 5, 1-12a Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. (Ap […]

Tutti i Santi

Solennità

ALL’INGRESSO Rallegriamoci tutti nel Signore in questa solennità di tutti i santi; con noi gioiscono gli angeli e lodano in coro il Figlio di Dio. LETTURA Ap 7, 2-4. 9-14 Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo Nel giorno del Signore, io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio […]

Tutti i Santi

Solennità

La Chiesa pellegrina sulla terra celebra oggi la comunione con tutte le sue membra che sono nella gloria del Signore, con le quali forma l’unico e totale corpo di Cristo. La solennità odierna sorse nel IV secolo nella Chiesa siriaca, dove era chiamata festa di “tutti i martiri”. Ad Antiochia veniva celebrata la domenica dopo […]

Tutti i Santi

Solennità

Prima lettura Ap 7,2-4.9-14 Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, […]

L’aneddoto

Quando Melesi raccontò di Martini e le Br

Nel libro di Luisa Bove «Carlo Maria Martini. Una voce nella città» il Cappellano di San Vittore riferì dell’incontro in carcere tra il Cardinale e i brigatisti, episodio da cui nacque un fruttuoso dialogo che poi sfociò nella consegna delle armi in Arcivescovado

Era il 4 novembre 1981, festa di San Carlo Borromeo, quando il cardinale Carlo Maria Martini, da poco Arcivescovo di Milano, iniziò la sua visita pastorale alla diocesi al carcere di San Vittore. Don Luigi Melesi, allora cappellano dell’istituto di pena, ne diede testimonianza a Luisa Bove per il libro Carlo Maria Martini. Una voce […]

Testimonianza

Il Famedio per Melesi, «un cappellano impossibile da replicare»

In occasione dell'iscrizione, il 2 novembre, del sacerdote che fu per trent'anni cappellano del carcere di San Vittore, l'ex direttore Luigi Pagano ne tratteggia un ricordo: «Le sue omelie spesso riflettevano i miei pensieri. E questo perché non era un integralista. Sapeva essere duro, ma più per scuotere le coscienze che per mortificare»

Sabato 2 novembre al Famedio si aggiungerà una nuova figura proveniente della Diocesi di Milano. Tra le tante personalità illustri che hanno dedicato la propria vita per la città, comparirà infatti il nome di don Luigi Melesi, storico cappellano del carcere di San Vittore. Il sacerdote dedicò dal 1978 al 2008 gran parte delle sue […]

Intervista

«Acutis, un ragazzo innamorato della vita e pronto ad aiutare gli altri»

Del giovane prossimo alla beatificazione parla Fabrizio Zaggia, suo insegnante al “Leone XIII” e “testimone” alla «Notte dei Santi»: «Ringrazio spesso Carlo per il grande dono che mi ha fatto: la scoperta che la santità è nella quotidianità»

«Ho conosciuto Carlo Acutis all’inizio dell’anno scolastico 2005-2006. Ero il suo insegnante di religione. Ricordo una classe di ragazze e ragazzi pieni di vita, desiderosi di iniziare la IV ginnasio». Fabrizio Zaggia, docente all’Istituto dei Gesuiti “Leone XIII”, non ha dimenticato quell’alunno molto particolare, prossimo santo, che purtroppo già l’anno successivo, il 12 ottobre 2006, […]

Storia

La biblioteca di san Carlo: ecco cosa leggeva il cardinal Borromeo

Quale era il rapporto dell'arcivescovo di Milano con la lettura? E quali erano i testi preferiti? Ci si può fare un'idea consultando il catalogo della sua vasta e raffinata biblioteca personale

Strenuo sostenitore della preparazione teologica e culturale del suo clero, già nel primo concilio provinciale del 1565 il Borromeo fece obbligo agli ecclesiastici ambrosiani di dotarsi di una biblioteca minima ed essenziale, costituita dalla Bibbia e dal catechismo del Concilio di Trento. Mentre nei successivi sinodi diocesani, si aggiunsero i testi capitali di Ambrogio, Agostino, […]