Il film di Daniele Luchetti dedicato dedicato alla vita di Jorge Maria Bergoglio programmato in 120 strutture (oltre una ventina in Diocesi di Milano)

Chiamatemi Francesco

Sono più di 120 Sale della Comunità dell’Acec (una ventina in Diocesi di Milano) ai blocchi di partenza per la prima nazionale di Chiamatemi Francesco, distribuito da Medusa, in programmazione dal 3 dicembre. Dopo la proiezione in Sala Nervi in Vaticano dedicata a persone in difficoltà e ai margini voluta dal Papa, sale la trepidazione per la partenza del film di Daniele Luchetti dedicato alla vita di Jorge Maria Bergoglio. Girato in gran parte in Argentina, il film racconta la Chiesa necessaria anche oggi per Francesco: una comunità che si fa carico rischiando tutto delle povertà, dei disagi e delle ingiustizie che abitano la storia di ogni popolo.

«”Dopo questo film credo nella gente che crede” ha affermato il regista – racconta Arianna Prevedello, vicepresidente nazionale Acec – alla conferenza stampa che ha rivelato un film coinvolgente, storicamente autorevole e ancorato ai capisaldi attuali del pontificato di Francesco. Come Sale della Comunità proviamo un sentimento di riconoscenza per l’opera che Daniele Luchetti ci consegna. Chiamatemi Francesco può essere accostato da un pubblico abituato a gusti e generi cinematografici molto diversi e soprattutto ci dà modo di raccontare sul nostro grande schermo la guida della Chiesa che giorno per giorno ci lascia increduli per il coraggio e la speranza che sa indurre in milioni di persone. Le nostre sale faranno il possibile per diffondere tutto il bene che il film prodotto da Taodue sa sprigionare».

L’Acec ha assicurato a Chiamatemi Francesco negli ultimi due mesi una forte promozione nei media, nei social e nelle comunità elaborando materiali informativi e di approfondimento sul film, riletto alla luce del discorso ufficiale che il Santo Padre ha tenuto al V Convegno Ecclesiale a Firenze. Si tratta di contenuti messi a disposizione agli spettatori che si recheranno nelle Sale della Comunità coinvolte nel progetto. «Il cinema è vivo e le nostre Sale continuano a crederci – ha detto don Adriano Bianchi, presidente nazionale dell’Acec -. L’occasione di questo film ci ha dato l’opportunità di rendere ancor più visibile l’impegno e la passione di tante persone che animano le Sale parrocchiali in tutta Italia. Soprattutto, attraverso il lavoro dell’associazione sia nazionale che territoriale, ci è stato permesso di farlo insieme. È questa la forza su cui dobbiamo insistere e che dobbiamo valorizzare sempre di più».

L’associazione a livello nazionale ha investito nel progetto con Medusa risorse nel coordinamento della programmazione e nella comunicazione della rete: «È stato un lavoro coeso di tutto il team dei programmisti che operano nelle diverse regioni d’Italia – spiega Carmine Imparato, responsabile del coordinamento della programmazione dell’Acec -. Abbiamo creduto nella collaborazione con Medusa fin dall’inizio e progressivamente siamo riusciti a coinvolgere un numero così importante di sale che racconta un circuito vivace e creativo che potremo mettere in campo anche in altre occasioni. Alla vigilia dell’uscita possiamo dirci soddisfatti e pronti ad accogliere le tante persone che vorranno conoscere la storia di Papa Francesco».

Info: www.saledellacomunita.it

 

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