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Cisliano

Violenza sulle donne, una mostra nella Libera Masseria confiscata alle cosche

Domenica 5 marzo sarà inaugurato un percorso esperienziale nell’ex ristorante della ’ndrangheta, che oggi ospita vittime di abusi, padri separati e famiglie in difficoltà con minori

di Luisa BOVE

26 Febbraio 2017

Sarà inaugurata il 5 marzo alle 14 a Cisliano la mostra «La violenza è un labirinto», già esposta in Galleria Vittorio Emanuele a Milano in occasione della Giornata internazionale della violenza sulle donne. L’esposizione è un percorso esperienziale per imparare a riconoscere i segni e i campanelli di allarme di una violenza.

Questa volta per la mostra è stata scelta una location particolare, la Libera Masseria, un bene confiscato alla mafia che ora ospita anche donne in difficoltà o che necessitano di protezione. La confisca dell’ex Ristorante «La Masseria» alla famiglia Valle risale al 2010. «Ora, grazie a un protocollo d’intesa con il Comune di Cisliano, l’associazione “Una casa anche per te” gestisce l’accoglienza temporanea degli ospiti – spiega l’operatrice Elena Simeti -. L’ospitalità è rivolta a famiglie, italiane o straniere, che hanno già uno sfratto esecutivo e necessitano di un’abitazione per poi tornare all’autonomia. Inoltre ospitiamo famiglie con minori, padri separati e donne in difficoltà con figli». «L’idea di esporre qui la mostra dedicata alle donne è perché riteniamo l’argomento di grande attualità e da diffondere – continua Simeti -. Inoltre la figura della donna nell’ambito della ’ndrangheta è molto particolare, perché le viene imposto chi sposare, chi frequentare… La mostra dunque è in ricordo e in onore di quelle donne che si sono ribellate all’organizzazione criminale».

La Masseria di Cisliano ha aperto i battenti poco più di un anno fa, grazie all’impegno di tanti volontari e al sostegno dell’amministrazione comunale. Dal 2010 è rimasta «terra di nessuno», finché il 13 ottobre 2014 il bene è stato confiscato in via definitiva al clan Valle-Lampada. Da quel momento la Masseria ha subito numerosi atti vandalici: rimozione delle cancellate e delle tegole dal tetto, distruzione degli impianti elettrici e idrici, allagamento degli appartamenti, furti e altri danni per un ammontare di circa 500 mila euro. Nonostante gli abitanti segnalassero l’accaduto e l’amministrazione comunale chiedesse l’assegnazione della Masseria all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, nulla si è mosso. «Alla fine ci sono state due sedute aperte del Consiglio comunale, in cui tutte le forze politiche hanno votato all’unanimità l’impegno dell’amministrazione a ottenere risposte dall’Agenzia per tutelare il bene».

Così don Massimo Mapelli per conto della Caritas, il sindaco di Cisliano, l’allora referente regionale di Libera Davide Salluzzo, diversi cittadini e rappresentanti di varie associazioni del territorio hanno deciso di presidiare l’immobile. «Siamo entrati in Masseria il 13 maggio 2015, rimanendovi giorno e notte», ricorda Simeti. A turno volontari e abitanti hanno protetto il bene da eventuali atti vandalici, finché il 25 maggio l’Agenzia ha sbloccato la situazione. E così l’immobile è tornato a vivere con un progetto sociale. «Per riparare i danni non è stata chiamata nessuna ditta, ma tutto è stato fatto grazie al lavoro dei volontari». Durante i campi estivi di Libera i ragazzi hanno lavorato per tre settimane riparando gli ambienti e rendendo agibili 3 dei 4 appartamenti a disposizione. A settembre un elettricista in pensione ha sistemato l’impianto elettrico e Simeti con altri volontari hanno ultimato i lavori.

Nel novembre 2015 la Masseria era pronta per accogliere i primi ospiti. «Questo è stato possibile attraverso la rete di solidarietà che si era ormai creata», assicura l’operatrice. L’ultimo appartamento, il più danneggiato, è stato rimesso a posto durante il campo estivo dell’anno scorso. «Attualmente io e il mio collega stiamo accogliendo 13 ospiti – conclude Simeti -, mentre due famiglie hanno già lasciato l’appartamento e sono tornate all’autonomia».

Come prenotare le visite

Domenica 5 marzo, alle 14, presso la Masseria di Cisliano (via Cusago 2), sarà inaugurata la mostra «La violenza è un labirinto», realizzata da Caritas ambrosiana e Svs-Donna aiuta donna Onlus, con il patrocinio del Comune. Seguirà un pranzo etnico preparato dalle donne che sono uscite dal tunnel della violenza e sono rinate. La mostra è in realtà una percorso a più fasi dove i visitatori dovranno mettersi in gioco. Attraverso video, immagini, suoni e parole verranno proposte suggestioni e riflessioni. Ci sarà anche la testimonianza di chi opera ogni giorno sul campo. Il labirinto rappresenta il circolo vizioso in cui da un rapporto accettabile si passa all’abuso. La mostra resterà aperta fino al 30 aprile e potrà essere visitata da gruppi, scuole, oratori, scout, su prenotazione scrivendo a unacasaancheper-te@gmail.com