FILingGOOD, Un progetto basato sul movimento e sul gioco a favore dei giovanissimi affetti da FIL (Funzionamento Intellettivo Limite)

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Ogni bambino vuole sentirsi uguale agli altri, ma alcuni di loro sono meno fortunati. I bambini affetti da FIL (Funzionamento Intellettivo Limite) hanno difficoltà di apprendimento, coordinazione e faticano a integrarsi con i loro coetanei. Una condizione a ponte tra normalità e disabilità intellettiva, caratterizzata da impaccio motorio, difficoltà generalizzate negli apprendimenti scolastici e nella partecipazione sociale. Se non trattato, il FIL si associa a fallimenti scolastici, sviluppo di patologie psichiatriche durante l’adolescenza e l’età adulta, svantaggio socio-economico.

Per un gruppo di questi bambini la Fondazione Don Gnocchi ha ideato il progetto FILingGOOD, per aiutare i bambini con FIL ad andare oltre i loro limiti. Il progetto nasce dall’esperienza di un gruppo di ricercatori della Fondazione Don Gnocchi di Milano che, studiando le basi neurali della riabilitazione, hanno evidenziato un rallentamento nello sviluppo cerebrale dei bambini con FIL. Lo stesso gruppo ha ideato un trattamento innovativo, intensivo e integrato, il Movement Cognition and Narration of the emotions Treatment (MCNT), in cui è centrale l’attività psicomotoria, fatta di gioco, movimento, coordinazione e ragionamento. Numerosi studi scientifici dimostrano l’importanza del movimento nello sviluppo delle abilità intellettive e sociali. È attraverso il movimento, infatti, che i bambini imparano a scoprire e a interagire con il mondo. Partendo da questa idea, si intende promuovere questo programma intensivo in cui i bambini imparano, attraverso il gioco e il movimento, a ragionare e a “mettersi in gioco”. Tutto si svolge sotto la guida esperta di personale altamente specializzato (medici, psicomotricisti, psicologi ed educatori).

Grazie al sostegno di chi vorrà contribuire sarà possibile allestire una palestra attrezzata e garantire un anno di trattamento specifico basato sul movimento e sul gioco. L’iniziativa fa parte della campagna nazionale OSO (Ogni Sport Oltre) sponsorizzata dalla Fondazione Vodafone, grazie alla quale ogni contributo sarà raddoppiato.

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