Tra il 2023 e il 2025 sono state 670 le domande di candidature di tutori volontari MSNA pervenute all’Ufficio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La Lombardia continua ad essere la seconda regione in Italia per numero di minori migranti: secondo i dati pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al 30 novembre 2025 si registravano 2.133 minori migranti (circa 600 in meno rispetto alla precedente rilevazione di marzo 2024) su un totale di 17.504 presenti sul territorio italiano.
Analizzando i dati, emerge che il 19.2% è di genere femminile e l’80,8% maschile, a differenza del dato nazionale dove le femmine sono soltanto il 9,7%; il 70% dei MSNA in Lombardia ha fra i 15 e i 17 anni, il 25% fra i 7 e i 14 anni, il 5% ha meno di 6 anni. La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella egiziana, seguita dalla Tunisia e dall’Ucraina.
«Essere tutori – sottolinea il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Riccardo Bettiga – significa essere il punto di riferimento legale, umano e personale per una persona minorenne che, venutasi a trovare nel nostro Paese senza adulti di riferimento, collocata in una comunità, inserita in un sistema di formazione, tutela e avviamento al lavoro, ha bisogno di avere qualcuno che ci sia, che la accompagni nella vita».
Il tutore volontario è un riferimento stabile e fondamentale per ragazzi che si trovano sul territorio senza una rete familiare di supporto, spesso dopo percorsi complessi e dolorosi. È una presenza adulta che prende per mano questi ragazzi e li accompagna dentro il nostro mondo e la nostra realtà, aiutandoli a comprendere regole, diritti, doveri e opportunità, senza annullare la loro storia ma offrendo strumenti concreti per costruirne una nuova nel nostro Paese.
La legge n°47 del 2017, detta legge Zampa, istituendo questa figura, pensava proprio al valore aggiunto della relazione umana nel percorso di accoglienza. Un tutore, in sostanza, migliora la qualità della vita dei MSNA e con essi non può che aiutare il lavoro dei servizi e degli enti locali.
«Dove esiste una relazione umana e di fiducia – aggiunge il Garante regionale -, diminuisce il rischio di isolamento, marginalità e coinvolgimento in circuiti di sfruttamento o criminalità. Se adeguatamente accompagnati e integrati, questi giovani possono rappresentare una risorsa per i territori e per il futuro della comunità; se lasciati soli, il rischio è quello di percorsi di esclusione che producono conseguenze negative per loro e per la collettività».
Come candidarsi
Lo scorso 17 dicembre è stato pubblicato il bando per la selezione di privati cittadini disponibili ad assumere a titolo volontario la tutela di minori stranieri non accompagnati. Ogni tutore può avere un massimo di tre minori affidati e, pertanto, a fronte di 737 tutori ad oggi attivi in Regione Lombardia, iscritti presso l’Albo dei Tribunali per i Minorenni di Milano (516 tutori) e Brescia (221 tutori), e di una presenza di MSNA in Lombardia di poco superiore alle 2mila unità, l’obiettivo ottimale è quello di avvicinarsi ai mille tutori distribuiti su tutto il territorio regionale.
La domanda e tutte le informazioni per candidarsi al ruolo di tutore volontario per i Minori Stranieri Non Accompagnati si trovano sul sito del Garante per la tutela dei minori e delle fragilità al seguente link: https://garanteminoriefragilita.regione.lombardia.it/wps/portal/site/garante-minori-e-fragilita/tutori-volontari-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-msna/il-bandoi



