Quali opportunità offre l’appartenenza al Terzo settore alle scuole dell’infanzia? E quali strumenti possono sostenere il loro impegno educativo, rafforzando al tempo stesso la collaborazione con le istituzioni e le altre realtà del territorio? A queste domande cercherà di rispondere il convegno «Scuole dell’infanzia e Terzo Settore – Opportunità e strumenti per gli enti aderenti alla Rete FISM», in programma sabato 7 novembre, dalle 9.30, nel Salone Pio XII di Casa Schuster, in via Sant’Antonio 5 a Milano (qui la locandina).
La giornata di studio è promossa dalla Federazione italiana scuole materne (FISM), punto di riferimento a livello nazionale per circa novemila realtà educative frequentate da mezzo milione di bambini. Una rete che da tempo ha scelto di misurarsi con le prospettive offerte dal Terzo settore e che intende approfondire le possibilità di sviluppo e collaborazione che questo percorso può aprire per le scuole associate.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, giuristi ed esperti di economia sociale. Dopo i saluti istituzionali di Luca Iemmi, presidente nazionale FISM, Cinzia Parimbelli, presidente di FISM Lombardia, e Luca Degani, presidente di UNEBA Lombardia, interverranno gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione) e Guido Bertolaso (Welfare).
Seguiranno quattro contributi, moderati da Pietro Saccò, vice caporedattore di «Avvenire» ed esperto di economia sociale. Alessandro Lombardi, capo Dipartimento delle Politiche sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, affronterà le prospettive del sistema; don Michele Maria Porcelluzzi, avvocato generale dell’Arcidiocesi di Milano e collaboratore della Segreteria della Cei, approfondirà il rapporto con gli enti ecclesiastici. Gabriele Sepio, avvocato tributarista, docente all’Università Pontificia Salesiana e segretario generale della Fondazione Terzjus, si concentrerà sugli aspetti fiscali e normativi. Luciano Gallo, avvocato amministrativista e responsabile per ANCI Emilia-Romagna delle materie legate all’innovazione sociale e al diritto del Terzo settore, porterà il punto di vista dei Comuni e delle amministrazioni locali.
Tra i temi principali, il valore delle reti associative nazionali, le opportunità di co-programmazione e co-progettazione nell’ambito dell’amministrazione condivisa, la partecipazione a bandi dedicati e l’accesso ai fondi europei e nazionali. Saranno inoltre approfonditi il sistema dei controlli e degli autocontrolli e le relazioni tra scuole, Comuni, pubbliche amministrazioni ed enti ecclesiastici. L’obiettivo è mettere a fuoco strumenti concreti che consentano alle realtà educative di consolidare la propria presenza e il proprio ruolo nei territori.
Non mancheranno esperienze dirette: alcune testimonianze, provenienti da Reggio Emilia e Udine, racconteranno come la scelta di fare rete abbia permesso di rinnovare storie consolidate di accoglienza e di educazione cristiana, trasformandole in nuove forme di collaborazione.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14, il convegno proseguirà con tre tavoli tematici, seguiti dalle relazioni finali e dalle conclusioni affidate al presidente nazionale Luca Iemmi.



