Alla manifestazione che riflette attorno a una «Milano Grande più inclusiva» gli interventi del Sindaco («è necessario ridare linfa alla città») e del Professore, che ha ricordato Giovanni Bianchi: «Un fratello maggiore di cui va tenuto vivo il pensiero»

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L'intervento di Romano Prodi

«Siamo di nuovo in questa piazza, fortemente evocativa per la sua storia e per la sua geografia, dopo 30 anni per condividere una nostra convinzione, per elaborare e lavorare insieme agli altri e per fare festa», ha detto questo pomeriggio il presidente delle Acli milanesi Paolo Petracca aprendo la tre giorni di dibattiti e musica e spettacoli, in piazza Santo Stefano a Milano. «La nostra convinzione – ha spiegato Petracca – è che in questo periodo ricco di gioie e di dolori sociali per la metropoli ambrosiana vi siano le condizioni per spiegare le vele verso una città più inclusiva, consapevoli che il tema dell’inclusione, dell’amalgama tra diversi è un tema fondante e fondativo per ogni città e per Milano in particolare».

Anche il sindaco Beppe Sala ha voluto portare il saluto agli aclisti nella prima giornata di eVento. «Crediamo in una città più grande e inclusiva – ha detto -. Oggi è necessario ridare linfa alla città e sanare le ferite per aumentare l’attrattività di Milano, senza mai dimenticare la solidarietà».

Il pomeriggio è proseguito con il convegno “Ricordando Giovanni Bianchi, parlando di lavoro, Europa e politica economica” con Romano Prodi. «Giovanni Bianchi – ha ricordato Prodi – è stato un gran personaggio, un fratello maggiore di cui va tenuto vivo il pensiero e da cui dobbiamo recuperare le radici perché senza di queste gli alberi si seccano». Ricordando la stagione dell’Ulivo, tanto cara a Bianchi, Prodi ha affermato che «l’Ulivo è stato il tentativo di ricomporre un’unione dell’area riformista, oggi la legge elettorale deve aiutare a fare in modo che o l’area conservatrice o l’area riformista possano formare per 5 anni il governo».

Non sono mancati nell’intervento di Prodi gli accenni alla politica europea ed economica: «Se non riusciamo a costruire un’Europa unita non andremo mai da nessuna parte e diventeremo degli schiavi. In questo senso l’Europa non deve ritirarsi dal welfare e far diventare il welfare un bene di mercato». E riguardo all’Italia il professor Prodi ha ribadito che «diminuire il debito pubblico è importante, ma la crescita è la condizione che questo avvenga in maniera indolore. Dobbiamo aumentare la dimensione delle piccole imprese attraverso la creazione di fondazioni oppure con aiuti fiscali. L’impresa è una struttura di proprietà privata, ma è un bene pubblico».

Nel pomeriggio alle 16 nella tensostruttura, allestita in Piazza Santo Stefano, si è tenuto il workshop “Verso il nuovo piano di sviluppo del welfare della città di Milano”, a cura del Comune di Milano e del Forum del Terzo Settore. Sono intervenuti Pierfrancesco Majorino, assessore ai Servizi sociali, Paolo Petracca, presidente delle Acli e Portavoce del Forum milanese del Terzo settore, Claudio Minoia, direttore del settore Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano e i rappresentanti di tutte le associazioni di volontariato e le organizzazioni milanesi. «Dobbiamo lavorare su sfide e sintesi nuove per creare itinerari di inclusione sociale», ha sottolineato Majorino.

Nel pomeriggio sono seguite le premiazioni dei campionati di calcio e dei tornei della stagione 2016/2017 dell’Unione Sportiva delle Acli, la presentazione del programma culturale della Federazione anziani e i laboratori creativi rivolti ai bambini, a cura dell’area educazione. Alle 21 la Piccola compagnia del bar dentro il mare metterà in scena lo spettacolo teatrale Terzo Tempo- Una storia di rugby, fiducia e squadra.

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