Con la testimonianza di Liliana Segre

Liliana Segre

Mercoledì 30 gennaio la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica di Milano si ritrovano per ricordare gli ebrei partiti dalla Stazione Centrale il 30 gennaio 1944 e nei mesi successivi. Porterà la sua testimonianza la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta, partita per Auschwitz dalla Stazione Centrale, all’età di tredici anni, il 30 gennaio 1944.
La commemorazione giunge quest’anno alla sua ventitreesima edizione consecutiva, da quando – il 30 gennaio di 23 anni fa – la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica, insieme con Liliana Segre e alla presenza di rav Giuseppe Laras, si ritrovarono per fare memoria in quello che allora era un umido e buio sotterraneo della Stazione Centrale. Quel sotterraneo è oggi il Memoriale della Shoah di Milano.

All’ingresso del Memoriale, Liliana Segre ha voluto scritto a caratteri cubitali la parola “Indifferenza” per ricordare l’indifferenza dei milanesi di allora di fronte a quanto accadeva sotto i loro occhi e per declinare quel monito e responsabilità nel presente.
Dal 2015 al 2017, ad esempio, il Memoriale della Shoah ha aperto le sue porte ospitando circa 7.000 profughi durante i mesi estivi nelle ore notturne. Introduce l’incontro Giorgio Del Zanna, Comunità di Sant’Egidio.
Oltre a Liliana Segre, interverranno rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano, Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter FC, e don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Jovica Jovic, musicista rom, suonerà in memoria dello sterminio dei rom e dei sinti. Un giovane richiedente asilo salvato in mare e accolto a Milano porterà la sua testimonianza.

«Il ricordo dell’abisso di Auschwitz – dice Giorgio Del Zanna della Comunità di Sant’Egidio – chiede a istituzioni e cittadini la responsabilità di una maggiore vigilanza sulla permanenza di pregiudizi antisemiti e razzisti, sulla diffusione di slogan e atteggiamenti intolleranti nello spazio pubblico, accompagnati da discriminazione ed esclusione sociale delle minoranze e dei diversi, e per la crescita, specie tra i giovani, di movimenti nazionalisti, sovranisti e xenofobi».

I posti per assistere all’incontro all’interno sono limitati ed è obbligatorio iscriversi on-line a questo link.
Per informazioni sulle iscrizioni scrivere a santegidio.milano@gmail.com

 

 

 

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