Il nuovo progetto che sfida il futuro al tempo del Covid19

isidora

Dopo  Il Paese Ritrovato, la cittadina che ospita persone con Alzheimer, nasce Isidora, il canale tv che si prende cura degli anziani. Isidora è il nuovo progetto innovativo di Meridiana, che ha l’ambizione di portare Il Centro Diurno fra le mura di casa. Un canale televisivo accessibile tramite un apposito dispositivo tecnologico che utilizza strumenti della telemedicina, come la misurazione in tempo reale del grado di saturazione del sangue, raccoglie informazioni sanitarie sul paziente, propone svago, notizie, attività cognitive e motorie in una cornice di intensa interattività fra chi trasmette e chi riceve. Un progetto che propone una nuova opportunità di relazione con l’anziano e con la famiglia. Grazie a Isidora, assistere e curare da remoto è possibile. Un nuovo progetto di Meridiana che guarda al futuro e che sfida l’attuale pandemia. Isidora ha suscitato un grande interesse fra le istituzioni, come ATS Brianza Comune di Monza e Regione Lombardia. Parallelamente sono in via di definizione partnership con nomi importanti come Vodafone, Fondazione Ravasi-Garzanti, CiesseVi Monza Lecco Sondrio, ecc.

«Qualche mese prima che scoppiasse la pandemia– racconta Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana – il nostro team si era posto la domanda se in qualche modo la tecnologia potesse migliorare, se non rivoluzionare, la cura e l’assistenza dell’anziano fragile al proprio domicilio. La pandemia ha accelerato la necessità di trovare una risposta a questo interrogativo e, con la chiusura dei Centri Diurni Integrati, è sorto il bisogno di dar vita a un sistema valido ed efficace per dare supporto all’anziano costretto dal lockdown al proprio domicilio. Ispirati dalle nuove conquiste della telemedicina e considerata l’esperienza positiva delle applicazioni tecnologiche del Paese Ritrovato, abbiamo realizzato Isidora, un canale tv molto speciale, capace di interagire in modo adeguato con l’anziano e la famiglia. Nato per assistere gli anziani dei Centri Diurni, Isidora sta dimostrando flessibilità e adeguatezza anche nella presa in carico di diverse tipologie di anziani, come quelle che sono colpite da demenza. Non solo. Isidora risulta essere un efficace supporto ai cargiver in particolare alle assistenti familiari. Isidora è un investimento coraggioso. Lo abbiamo fatto in coerenza allo stile Meridiana che è quello di cercare e realizzare soluzioni adeguate ai bisogni della persona anziana. Il Covid19 non ci ha scoraggiato. Abbiamo pensato che la pandemia, malgrado le grandi difficoltà e gli enormi disagi da essa provocati,  possa essere una opportunità per varcare la soglia di nuove frontiere della cura e dell’assistenza. Isidora è un nuovo modo per  rendere più efficace l’assistenza domiciliare».

Come funziona

Isidora funziona su un mini pc connesso alla tv o su tablet. Viene installata da tecnici certificati di Meridiana che si occupano in seguito anche dell’assistenza, qualora ce ne fosse bisogno. Isidora è una soluzione completa e innovativa per le persone anziane e per chi se ne prende cura. Offre intrattenimento, comunicazione coi propri cari e un controllo costante della salute. Il tutto nella serenità della propria casa. Isidora è un canale tv con programmi ad hoc per gli anziani, documentari, eventi religiosi e trasmette da lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 16:30.

I primi risultati

«L’avvio di Isidora, – spiega Cinzia Negri  Chinaglia, Geriatra ed esponente del Comitato Scientifico di Isidora – è stato preceduto da una fase sperimentale rivolta a un piccolo gruppo di anziani e relativi caregiver che ne  ha documentato il gradimento e la  fruibilità. Isidora prevede, oltre alle attività personalizzate e di gruppo, anche  il tele monitoraggio quotidiano dei più significativi parametri vitali in continuo contatto con il Medico di Base. Isidora tiene molto alla collaborazione con i familiari e con i caregiver che svolgono un ruolo importante  di supporto nella gestione  delle problematiche della persona anziana soprattutto se affetta da decadimento cognitivo. È ancora prematuro proporre un report scientifico sui risultati conseguiti da Isidora. Sicuramente Isidora apre nuove opportunità e nuove tipologie di relazione con l’anziano e con la sua famiglia. Pur in una fase preliminare Isidora conferma tutta la sua potenzialità e mostra come la tecnologia, se indirizzata al servizio della persona, risulti un grande veicolo di benessere e di promozione umana».

Il perché del nome

La motivazione che ha spinto a scegliere il nome Isidora è stata ispirata dalla lettura del romanzo Le città invisibili di Italo Calvino (Mondadori, 1972). «All’uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d’una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c’è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi».

Un romanzo che racconta di un viaggio fantastico fra le città della memoria. «La scelta è legata ad alcune parole chiave che Calvino usa quando descrive una delle cinque città della memoria – spiega Marco Fumagalli educatore della Cooperativa La Meridiana -. Una città, un luogo, uno spazio dove abitare, incontrarsi, muoversi, conoscersi. Uno spazio su misura. Un luogo tuttavia anche magico, dove potere esercitare fantasia, creatività, utilizzare “speciali cannocchiali” che permettono di vedere lontano e così ridurre le distanze. Una città dove il tempo si dilata.  La costruzione di una proposta educativa digitale come Isidora passa dalla ricerca di linguaggi che mantengano  la freschezza dell’incontro,  la vestizione su misura di un abito che cada a pennello sulle persone. La valorizzazione del tempo in una logica di continuità tra presente e passato».

Anche questo progetto nasce dallo spirito innovativo di Meridiana e in coerenza allo stile della cooperativa. Come per SLAncio e come per Il Paese Ritrovato, Meridiana invita la comunità ed il territorio a sostenere questo nuovo progetto. Non si tratta di una mera raccolta fondi, ma di costruire, come è stato in precedenza, una comunità attenta ai bisogni del territorio e capace di sostenere i progetti di welfare che rispondono a queste nuove esigenze.

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