Il Girasole, associazione impegnata in ambito penitenziario a favore di detenuti e familiari, organizza un dibattito a partire dal volume che raccoglie gli scatti realizzati da Margherita Lazzati a Opera

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Margherita Lazzati

Per la prima volta l’Associazione Il Girasole Onlus partecipa al grande evento di Bookcity Milano. Impegnata da 12 anni in ambito penitenziario a favore di detenuti e familiari, l’Associazione organizza venerdì 16 novembre alle 18, in via San Vittore 49 a Milano, una serata di dibattito a partire dal libro fotografico di Margherita Lazzati Ritratti in carcere (edito da La Vita Felice) curato da Galleria l’Affiche di Milano. La serata è intitolata «Guardami!», prendendo spunto da uno dei tanti scatti in chiaro scuro che esprime a modo suo la partecipazione delle persone fotografate.

Al dibattito interverrà Giacinto Siciliano, direttore della Casa circondariale di San Vittore e già di Opera, dove Lazzati ha scattato le 32 fotografie (pubblicate nel volume in bianco e nero) a detenuti e volontari del Laboratorio di lettura e scrittura creativa condotto da Silvana Ceruti il sabato mattina e a cui partecipa anche lei da sette anni. «Era il tavolo a interessarmi – spiega la fotografa -. Il grande tavolo che, alla fine, compare soltanto in un’immagine. I posti non erano prestabiliti, ma ci siamo accorti che nel tempo si diventava compagni di banco: per mesi, a volte per anni». E aggiunge: «Ho cominciato a vedere analogie tra dentro e fuori. Si è acceso un interesse. L’idea era: guardandoci da fuori, chi può dire: “Questa persona è detenuta, questa no?”. Scommettevo che quasi nessuno ci sarebbe riuscito. Scommessa vinta».

A parlare sarà anche Jacqueline Ceresoli, storica e critica dell’arte contemporanea, che si chiede: «Cos’hanno in comune questi ritratti fotografici rigorosamente in bianco e nero di uomini reclusi nel carcere di massima sicurezza? Ebbene, sembrano implorare: “Guardami… ci sono anch’io, non dimenticarmi”».

Dopo gli sguardi “dentro” il carcere, la parola passerà a chi come Sara Santi, pedagogista dell’Associazione Il Girasole, è impegnata ogni giorno nei percorsi di reinserimento sociale dei detenuti e nella mediazione familiare, incrociando gli sguardi di chi vive “fuori” la detenzione, perché ammesso alle misure alternative al carcere. Il dibattito sarà moderato da Luisa Bove, giornalista e presidente de Il Girasole.

Info: tel. 02.48199373; info@associazioneilgirasole.org; www.associazioneilgirasole.org

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