La cerimonia a cui avrebbe dovuto presenziare l’Arcivescovo il 9 marzo annullata per l’emergenza Coronavirus. Confermato l’allestimento dal 10 al 22 marzo

Istituto Gonzaga

La diffusione dell’epidemia da COVID-19 in Lombardia e l’attivazione delle conseguenti misure adottate dal Governo in accordo con la Regione Lombardia per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica hanno indotto l’Istituto Gonzaga ad annullare per ragioni di opportunità e prudenza l’inaugurazione della mostra «Takashi Paolo Nagai – Annuncio da Nagasaki», programmata per lunedì 9 marzo alle 18.30, alla quale avrebbe dovuto presenziare l’Arcivescovo.

Fatte salve eventuali nuove disposizioni decise dalle autorità competenti – e sulle quali l’Istituto darà comunicazione tramite il suo sito internet e i canali social – rimane confermato l’allestimento della mostra presso l’Istituto (via Vitruvio 41, Milano) dal 10 al 22 marzo (ingresso libero lun-mar-mer-ven 15-20.30, gio 15-21.30, sab 9.30-21.30, dom 9.30-15.30; per visite guidate prenotazioni allo 351.7200220, h 9-18).

La mostra racconta le «grandi cose» accadute nella vita di Paolo Takashi Nagai, che l’hanno portato dall’ateismo all’incontro con la fede cristiana nel quartiere di Urakami, a Nagasaki, nel contesto di devastazione generato dalla guerra e dalla bomba atomica del 9 agosto 1945. «Grandi cose» che hanno fatto di Paolo Takashi Nagai «il Santo di Urakami», un apostolo e un annunciatore di fede, di pace e di speranza per tutti. La mostra consente al visitatore di ripercorrere la sua vita, dalla passione per la scienza medica (radiologia) alla ricerca di un senso del vivere, del morire e del curare.

Patrocinata dal Municipio 3 del Comune di Milano, la mostra, già presentata con grande successo la scorsa estate a Rimini alla XL edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, si inserisce a pieno titolo nel quadro delle attività promosse dall’Istituto Gonzaga alla luce del tema pastorale che, insieme a tutte le istituzioni educative dei Fratelli delle Scuole Cristiane nel mondo, sta sviluppando nel corso di quest’anno e che si sintetizza nel motto «Grandi cose sono possibili».

Scopo dell’iniziativa è, da un lato, far conoscere l’essenziale della tradizione shintoista e buddista nella ricerca di saggezza e la storia della evangelizzazione del Giappone nella forma geniale dei grandi gesuiti del Rinascimento e della incredibile storia dei Cristiani Nascosti; dall’altro, far riflettere i giovani sulla tragedia della guerra atomica.

Tutto questo attraverso la storia commuovente di un grande uomo che ha saputo cercare un bene e quella pace vera che non è fatta di slogan, ma di un profondo cambiamento di sé fino alla capacità della riconciliazione e della ricostruzione. Come ricordato da papa Francesco durante la sua visita in Giappone, Paolo Takashi Nagai è diventato simbolo di chi vuol risorgere e continuare a vivere per aiutare gli altri.

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