Quinto incontro regionale per soci e amici malati e disabili. Domenica mattina l'intensa testimonianza di vita e di fede di Giacomo Celentano, cantautore e scrittore

di Maria Cristina Porro

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Sabato 6 e domenica 7 luglio, nel Varesotto, è in programma il quinto incontro regionale dei giovani soci dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali): una “due giorni” dedicata interamente a loro e agli amici malati e disabili di ogni età che accompagnano e coi quali condividono questo tempo di festa, di spiritualità, di amicizia.

Il programma

Nella tarda mattinata di sabato i partecipanti si ritroveranno presso il Riding Club Casorate (Somma Lombardo), dove avranno la possibilità di girare con carrozze trainate da cavalli, gustando la bellezza della natura. In serata saranno ospitati dall’oratorio San Giovanni Bosco in Caronno. Alla cena seguirà una serata di musica dal vivo, che permetterà di passare del tempo insieme in allegria.

La domenica avrà come cornice Villa Cagnola di Gazzada-Schianno, nota per la sua eleganza e la sua storia artistica.

«Queste giornate sono un’ulteriore riprova che la Chiesa ha un volto giovane e gioioso», afferma monsignor Roberto Busti, assistente spirituale dell’associazione. Insieme a monsignor Luigi Stucchi, vescovo ausiliare di Milano, monsignor Busti celebrerà la Santa Messa durante la quale i presenti ringrazieranno con canti e preghiere per il tempo trascorso insieme.

La testimonianza

Di grande impatto sarà la testimonianza che i giovani ascolteranno nella mattinata di domenica. Nell’Auditorium di Villa Cagnola Giacomo Celentano e la moglie Katia racconteranno, con parole e musica, la loro storia, fatta di alti e bassi, di difficoltà e malattia superate grazie alla luce della fede, di incontri, di amore e di relazioni.

Figlio di Adriano e Claudia Mori, Giacomo parla di se stesso come della pecorella smarrita della parabola. Dopo anni trascorsi a tentare di sfondare nel mondo della musica, col quale ha vissuto a stretto contatto già da bambino, alla fine degli anni Novanta un’insufficienza respiratoria l’ha costretto a smettere temporaneamente di cantare e l’ha spinto verso una forte depressione. Ma l’incontro con Katia, sua futura moglie, che gli ricordava ogni giorno l’amore di Gesù, l’ha aiutato a risollevarsi, a riprendere in mano la sua vita e a tornare a cantare. Oggi hanno un figlio, Samuele, del quale si dichiarano orgogliosi e che descrivono pieno di valori e di fede. Cantautore e scrittore, Giacomo Celentano intreccia la sua carriera con la spiritualità, che traspare sia attraverso la musica che compone, sia attraverso i libri che scrive. Nonostante il cognome importante, ha sempre dovuto dimostrare il proprio valore e prendersi il suo posto nel panorama musicale, sfociato nel pop cristiano.

Completerà la mattinata Vito Cifarelli, cantante e imitatore di Adriano Celentano, che testimonia con la sua arte la propria vita da credente. Insieme a Giacomo e Katia, è socio della Onlus “La cittadina della divina misericordia”, il cui fine è aiutare bambini e adolescenti che incontrano qualsiasi tipo di difficoltà, fisica, materiale o spirituale.

Oltre all’impegno sociale, questi ospiti condividono con gli unitalsiani anche un grande amore per la Mamma Celeste.

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