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Cura

L’ospedale San Gerardo di Monza accoglie il “Giardino dei Santi”

In occasione del ventesimo anniversario della morte di San Carlo Acutis, scomparso proprio in questo presidio, è stato inaugurato lo spazio dedicato alla memoria e alla speranza per tutti i suoi pazienti e familiari

13 Ottobre 2026

È stato inaugurato ieri pomeriggio, il “Giardino dei Santi”, uno spazio nato per custodire la memoria e testimoniare il profondo legame tra fede, cura e servizio alla persona. L’inaugurazione si è svolta in una data particolarmente significativa, il 12 ottobre, perché in coincidenza con il ventesimo anniversario della morte di San Carlo Acutis, scomparso proprio all’Ospedale San Gerardo di Monza nel 2006, a soli quindici anni, dopo aver affrontato con fede e serenità una leucemia fulminante.

La ricorrenza ha conferito alla giornata un significato ancora più profondo. Ricordare Carlo Acutis a vent’anni dalla sua morte ha significato rinnovare una testimonianza di fede, speranza e attenzione alla persona malata, valori che appartengono da sempre alla storia della comunità ospedaliera monzese. Il Giardino dei Santi è stato realizzato in memoria del signor Renzo Berna, per volontà e iniziativa della sua famiglia, con il contributo di Unimeir, Università di Medicina Integrata, Economia e Ricerca.

Il progetto nasce con l’intento di rendere visibile, attraverso cinque figure di santità, il legame tra la dimensione spirituale e quella della cura, raccontando uomini e donne che, in epoche e con vocazioni differenti, hanno incontrato il mondo della sofferenza, della medicina, della famiglia e dell’assistenza. Il Giardino diventa così un luogo di memoria, ma anche di riflessione e di speranza, all’interno di una realtà ospedaliera nella quale la cura della persona costituisce da secoli una missione centrale. Cinque santi, una storia lunga oltre otto secoli: il percorso del Giardino prende avvio infatti da San Gerardo dei Tintori (1134-1207), laico caritatevole e fondatore dell’Ospedale di Monza.

La sua presenza richiama le origini stesse della storia ospedaliera della città. San Gerardo dedicò la propria vita al servizio dei malati e dei poveri, lasciando una testimonianza di misericordia, solidarietà e attenzione agli ultimi che continua a parlare ancora oggi.

Accanto a lui sono ricordati i Santi coniugi Zelia e Luigi Martin (1831-1877; 18231894), genitori di Santa Teresa di Lisieux, esempio di una santità vissuta nella quotidianità familiare, nel lavoro e nella dedizione ai propri figli. Alla loro intercessione è stato riconosciuto il miracolo della guarigione del piccolo Pietro Schilirò, nato a Monza il 25 maggio 2002 con un grave problema congenito ai polmoni. Una vicenda che lega in modo particolare la loro memoria alla città e all’Ospedale di Monza.

Il Giardino ricorda inoltre San Paolo VI (1897-1978), pastore della Chiesa e protagonista del Concilio Vaticano II. Alla sua intercessione è stato attribuito il miracolo legato alla nascita di Amanda, seguita e curata anche presso l’Ospedale di Monza per una grave perdita di liquido amniotico. La guarigione riconosciuta in questa vicenda contribuì al percorso verso la sua canonizzazione.

Una figura particolarmente significativa per il mondo sanitario è poi Santa Gianna Beretta Molla (1922-1962), medico, madre e donna profondamente legata alla Diocesi di Milano. Presso l’Ospedale Vecchio di Monza, Gianna diede alla luce i suoi quattro figli. La sua vita rappresenta ancora oggi un esempio straordinario per quanti operano nel mondo della medicina e della cura, attraverso l’incontro tra professionalità, maternità, fede e dono di sé. A concludere questo ideale percorso attraverso i secoli è San Carlo Acutis (1991-2006), giovane testimone di una fede vissuta nella quotidianità, profondamente legato all’Eucaristia e capace di utilizzare la tecnologia come strumento di testimonianza.

A vent’anni dalla sua morte, la sua figura ha assunto un significato ancora più forte. Carlo rappresenta infatti un punto di incontro tra generazioni e linguaggi diversi: la semplicità della vita quotidiana, la profondità della fede, l’attenzione agli altri e l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. “Da San Gerardo a San Carlo Acutis, il Giardino racconta una storia che attraversa oltre otto secoli – sottolinea il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza Claudio Cogliati -.

Una storia nella quale la cura del corpo si intreccia con l’attenzione alla persona, la professionalità con la misericordia, la sofferenza con la speranza e la fede. L’inaugurazione ha rappresentato quindi non soltanto un momento commemorativo, ma anche l’occasione per riaffermare una concezione della cura nella quale la persona malata viene accolta nella sua interezza, con i suoi bisogni fisici, umani e spirituali.

Il Giardino dei Santi vuole essere, da oggi, un luogo aperto alla comunità ospedaliera e alla città: uno spazio nel quale fermarsi, ricordare, riflettere e ritrovare un messaggio di speranza”.