Milano cambia pelle, ma sotto la superficie del progresso cresce una fragilità silenziosa. L’aumento del costo della vita, la precarietà abitativa, la solitudine e la perdita di reti familiari stanno ampliando l’area della povertà estrema, rendendola più diffusa e meno visibile.
Nei mesi invernali questa condizione diventa ancora più drammatica: il freddo non è solo un disagio, ma un fattore che può trasformarsi rapidamente in una minaccia concreta per la vita. L’ultima volta qualche giorno fa, nei pressi della Stazione Cadorna, dove un uomo è stato trovato morto dopo una notte trascorsa all’aperto. Prima ancora è stato rinvenuto il corpo di un 34enne senza fissa dimora al capolinea della linea M3 di San Donato. I dati diffusi dalla Fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore) parlano chiaro: nel 2025 in Italia sono morte oltre 400 persone senza fissa dimora.
Povertà estrema al femminile
È dentro questo scenario che si inserisce il Piano Freddo del Comune di Milano, parte del sistema cittadino di prevenzione e contrasto alla grave emarginazione adulta, pensato per rafforzare l’assistenza alle persone senza dimora nei periodi di maggiore rischio climatico. E anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, Opera Cardinal Ferrari aderisce al Piano Freddo: il cuore dell’intervento è un progetto di ospitalità notturna dedicato esclusivamente alle donne (a oggi 20), attivo fino all’8 marzo. La povertà estrema ha oggi sempre più spesso un volto femminile: donne sole, anziane, vittime di violenza o di percorsi di marginalità complessi, per le quali la strada rappresenta un rischio moltiplicato. Un’adesione che si traduce in azioni concrete e continuative, costruite attorno ai bisogni reali delle persone che vivono in strada.
L’assistenza
Una squadra di circa 40 volontari di Opera Cardinal Ferrari è pronta ogni sera dalle 19 ad accogliere le ospiti con tè caldo, la cena e un kit per l’igiene personale: così possono trascorrere la notte al caldo nella sala poltrone della struttura, e al mattino ricevere una buona e nutriente prima colazione.
L’equipe socio-educativa con la presenza di un’operatrice socio-sanitaria (Oss), segue le ospiti anche con il fine di attuare un percorso di orientamento e un servizio di assistenza sanitaria, oltre al possibile inserimento nel centro diurno per usufruire dei servizi gratuiti: ad esempio alcune ospiti usano il corso di lingua italiana gestito dai volontari.
Gualzetti: «Salute e dignità»
«Per chi è senza fissa dimora è fondamentale avere a disposizione un posto sicuro in cui dormire, ma quando il freddo è gelido, gli alloggi di emergenza salvano vite umane – dichiara Luciano Gualzetti, presidente di Opera Cardinal Ferrari -. Questa è la sintesi del nostro intervento a favore delle donne senza dimora che trovano riparo di notte nella sala poltrone di Opera Cardinal Ferrari, una sala nata negli anni Ottanta più volte ristrutturata, l’ultima nel 2019 e attualmente messa a disposizione in questi mesi freddi invernali per sostenere il Piano Freddo del Comune di Milano e potenziarne l’accoglienza. Il progetto, si aggiunge alle tradizionali attività previste ogni anno nel periodo di Emergenza Freddo dalla distribuzione delle coperte, sacchi a pelo, giubbotti alle vaccinazioni e racconta della capacità di accogliere e generare servizi, di creare e fornire soluzioni, opportunità in risposta ai bisogni specifici, creando valore e sviluppo per tutta la comunità fragile della città di Milano, un approccio che non si limita alla gestione dell’urgenza, ma punta alla tutela della salute e della dignità delle persone».
I numeri suggeriscono una città che guarda al futuro, ma che continua a produrre nuove marginalità. In questo contesto, il lavoro di Opera Cardinal Ferrari rappresenta un presidio umano e sociale indispensabile, capace di intercettare chi rischia di restare invisibile. Da oltre un secolo, l’Opera è al fianco delle persone più fragili del territorio milanese. Anche oggi, di fronte a un impoverimento che assume forme sempre più complesse, continua a esserci. Ogni sera. Anche quando fa più freddo.


