Alle urne a Milano (dove si eleggono direttamente anche i presidenti delle ex Zone) e in centinaia di Comuni lombardi. Primo turno il 5 giugno, eventuale ballottagio il 19 giugno. Le modalità variano a seconda della popolazione

Elezioni
ROMA 10-12-2006 ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI STRANIERI NON COMUNITARI NEL CONSIGLIO COMUNALE , NEI CONSIGLI MUNICIPALI E NELLA CONSULTA CITTADINA

I cittadini di Milano e di centinaia di Comuni lombardi sono chiamati a eleggere Sindaci, a rinnovare i Consigli comunali e per la prima volta direttamente il presidente dei nove Municipi (le ex Zone) nel territorio comunale di Milano.

Si vota domenica 5 giugno dalle 7 alle 23 e per gli eventuali ballottaggi domenica 19 giugno sempre dalle 7 alle 23. Per votare è necessario presentarsi con la tessera elettorale e un documento di identità valido.

Le modalità di votazione variano a seconda della popolazione. Infatti, nei Comuni con un massimo di 15 mila abitanti si può tracciare una X o solo sul candidato sindaco, o sulla lista a lui collegata, o su entrambi. In tutti questi casi il voto viene attribuito sia alla lista, sia al sindaco. Verrà eletto il sindaco che ottiene la maggioranza dei voti. Nei Comuni con popolazione maggiore di 15 mila abitanti, invece, la situazione è differente. Infatti, per i segni tracciati solo sul candidato sindaco non viene attributo alcun voto ai consiglieri. Invece, tracciando un segno su una delle liste collegate al candidato sindaco e/o sul proprio segno, il voto viene attribuito a entrambi. In questi Comuni, inoltre, è concesso esprimere il voto disgiunto. Infatti, si potrà mettere una X sia sul candidato sindaco sia su una lista a lui non collegata. Anche in questo caso, il voto viene attribuito sia alla lista sia al candidato sindaco.

Solamente il candidato sindaco che otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1) verrà eletto al primo turno. In caso contrario, il 19 giugno si tornerà a votare per il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno.

Per i Municipi il presidente per essere eletto al primo turno deve superare il 40% più uno dei voti validi. In caso di superamento del quorum del 40% da parte di due candidati vince quello che ha riportato il maggior numero di voti validi. Se nessuno ottiene il quorum si va al ballottaggio. Si possono esprimere due preferenze per il consiglio comunale e per i Municipi, ma devono essere di genere diverso: un voto a un uomo e l’altro a una donna.

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