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Iniziativa

Don Rigoldi: «Sport, strumento per educare alle relazioni»

Il fondatore di Comunità Nuova e storico cappellano dell'Istituto minorile Beccaria illustra gli obiettivi del progetto SportZone, giunto al decimo anno di collaborazione con il Comune di Milano e l'Inter

di Lorenzo GARBARINO

15 Febbraio 2024
Don Gino Rigoldi prende la parola all'anniversario del progetto SportZone (Foto Comune di Milano)

«I giovani d’oggi sono problematici e confusi. Oltre che dall’assenza dei familiari, queste dinamiche sono in parte generate anche dalle compagnie di quartiere. È in questi contesti che lo sport può inserirsi come un luogo di educazione. Perché quando giocano a pallone, pallacanestro o altro, è fondamentale aiutarli a comprendere quanto sono in grado di fare. Gli adolescenti hanno soprattutto bisogno di superare il dubbio di valere poco, di essere inadeguati».

Così don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità Nuova e storico cappellano dell’Istituto Beccaria, ha commentato il decimo anno della collaborazione tra Comunità Nuova, il Comune di Milano e l’Inter nel progetto SportZone.

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere valori positivi universali dello sport, attraverso un percorso educativo che prevenga il tifo violento e il razzismo e che inciti al rispetto reciproco tra avversari, alla lealtà e alla collaborazione. 

 
 
 
 
 
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«Un altro aspetto che cerchiamo di curare sono le relazioni – sottolinea don Rigoldi -. Imparare a stare con gli altri è pur sempre una forma di educazione. Il segreto del nostro successo sono appunto i legami perché, quando si instaurano, i ragazzi si parlano e imparano il valore di ascoltarsi, vedersi e partecipare alle gioie e ai dolori della vita. Proprio per questo un allenatore deve essere anche un maestro di relazione che educa alla relazione, che è anche competitiva, ma nel rispetto reciproco. Perché di squadra si vince solo insieme, esattamente come dovrebbe accadere in una comunità. Il tutto nel rispetto dell’avversario, che non deve mai diventare un nemico. Gli insulti, gli scherzi, le violenze, le prepotenze sono una brutta cosa e anche un brutto spettacolo».

L’anniversario si è celebrato il 14 febbraio nella Sala Alessi di Palazzo Marino dove – alla presenza di don Rigoldi e del vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti – si sono ricordati gli obiettivi raggiunti negli ultimi dieci anni. Dal 2013 a oggi SportZone ha coinvolto circa 20 mila persone, per un totale di duemila incontri e 300 eventi organizzati.

(Foto Comune di Milano)

Ogni anno alle iniziative di SportZone hanno partecipato più di mille studenti provenienti da 25 scuole di Milano. Grazie a progetti come “Unità Mobile dello Sport” e “Coppa Quartieri”, quasi 800 giovani all’anno hanno partecipato agli eventi organizzati nei quartieri di Barona e San Siro.

All’incontro è stato annunciato il nuovo patto siglato con l’Ufficio Scolastico Regionale per il progetto Sport in Cattedra: dal 2024 gli insegnanti delle scuole della Regione Lombardia parteciperanno a un corso d’aggiornamento coordinato dagli allenatori del Settore giovanile dell’Inter.

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