Secondo appuntamento del Corso di formazione alla politica a Milano. Interverrà il professor Gunther Teubner, sociologo del diritto all’Università di Francoforte

Gunther Teubner
Gunther Teubner

Nella crisi del tempo presente c’è chi agita paure per generare angosce e lucrare voti in politica e chi ritiene che alla politica serva un pensiero e si impegna per raccoglierlo e proporre momenti di riflessione morali e di cultura che a quel pensiero, necessario, diano radice e fondamento.

Da vent’anni a Milano i Circoli Dossetti organizzano e costruiscono corsi e spazi di formazione nei quali si propongono percorsi di approfondimento, di riflessione, di pensiero: sulla società, sui comportamenti pubblici e privati, sui valori della persona, sulle istituzioni. Il Corso di quest’anno ha per titolo «Ferite della globalizzazione: ricostruire la società nell’età degli egoismi».

Dopo il primo appuntamento svoltosi sabato 12 gennaio (con la partecipazione di monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei), il secondo è in programma sabato 26 gennaio, alle 10, al Centro diocesano (via Sant’Antonio 5, Milano). Sarà ospite il professor Gunther Teubner (Università di Francoforte), con Habermas e Luhmann una tra le voci di maggior rilievo nell’elaborazione di proposte giuridico-sociali sul tema delle istituzioni nel contesto della complessità contemporanea, e di interessi collettivi e diritti fondamentali nelle società contemporanee. La lezione si muoverà dall’attuale fase di stallo del progetto costituzionale europeo e al di là delle risposte fittizie e impaurite del cosiddetto “sovranismo”, prendendo le mosse dal testo di Teubner Nuovi conflitti costituzionali  (ed. Bruno Mondadori), in cui si delineano una modalità di risposta alle tendenze in atto, un ripensamento della realtà istituzionale e sociale europea, alcune chiavi per la gestione politica dei fenomeni transnazionali che nell’oggi mettono alla prova società civili e ambiti giuridico-istituzionali.

Nell’ottica dei Circoli Dossetti i piani della riflessione spirituale, dell’attenzione critica al sociale e della costruzione giuridica devono intrecciarsi tra loro per elaborare una fase nuova della convivenza democratica e della sua convenzione sociale: come già accadde nel dopoguerra quando, sconfitti autoritarismi, nazionalismi e sovranismi, ci si trovò a ripensare la forma nuova della democrazia di massa.

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