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Varesotto

A Futura Malnate protagonisti sono i giovani

Si conclude il progetto finanziato da Regione Lombardia con una cordata di associazioni del territorio: arte, cultura e volontariato per stimolare gli adolescenti e contrastare forme di disagio

18 Luglio 2023
Alcuni giovani coinvolti nel progetto

Sta per concludersi il progetto Futura Malnate, attivato lo scorso anno grazie al finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito del bando «Giovani Smart (SportMusicaARTe)», nato per sostenere la realizzazione di progetti mirati ad azioni di contrasto ai fenomeni del disagio giovanile. Capofila del progetto è La Miniera di Giove di Malnate, insieme a una cordata di enti e associazioni attive sul territorio nell’ambito della promozione del benessere degli adolescenti e giovani adulti. Si tratta del Centro Gulliver di Varese, Sos Malnate, Spazio Danza e Cooperativa Sull’Arte, con l’appoggio del Comune di Malnate. 

Nuove esperienze

«Siamo un gruppo di educatrici ed educatori, esperti di arte, di danza e di promozione del volontariato – racconta Alan Perini, coordinatore dell’Area Educativa della Miniera di Giove e responsabile del progetto -. Nostro obiettivo del progetto è stato quello di valorizzare le attività e le competenze dei ragazzi per renderli sempre più protagonisti del loro territorio, dei loro spazi e del loro tempo livero. Per far questo abbiamo cercato di offrire diversi stimoli perché potessero avere un nuovo sguardo sulle cose di sempre, mettendoli in condizione di sperimentare e fare esperienza. Abbiamo così cercato di aggregare realtà diverse con proposte culturali, artistiche, sportive e musicali, progettate e gestite in collaborazione con i giovani stessi. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto insieme. Si è creata rete e contaminazione di vissuti».

Molte le attività proposte: presentazioni d’arte, curate da Sull’Arte insieme ai ragazzi; esplorazioni urbane e naturalistiche sul territorio; workshop di danza di Spazio Danza, eventi di promozione del volontariato di Sos Malnate, oltre all’evento di Biblioteche Viventi, organizzato da Centro Gulliver e ABCittà. La Miniera di Giove, come ente capofila del progetto, si è occupata di dare un accompagnamento educativo e un raccordo fra le attività, oltre a fornire spazi di ascolto per gli adolescenti.

Le presentazioni d’arte

Una delle azioni prevista dal progetto sono state le presentazioni d’arte. «Abbiamo coinvolto diversi giovani, sia i volontari di Sos Malnate, sia quelli di Spazio Danza – racconta Chiara Prevosti, esperta di storia dell’arte, referente della Cooperativa Sull’Arte -. Abbiamo lavorato sul percorso artistico e umano di alcuni pittori contemporanei, tra cui Marc Chagall, Frida Kahlo, Keith Haring e Banksy, per poi presentarli alla cittadinanza durante un incontro pubblico. In tutti i casi, il lavoro preparatorio con i ragazzi è stato molto proficuo: hanno partecipato in maniera attiva e personale, con spunti e suggerimenti che ci sono stati utili per raccontare poi al pubblico alcune vicende della storia dell’arte, con un taglio che fosse il più possibile interessante per loro. Se oggi dovessero chiedermi cosa è stato per noi partecipare al progetto Futura Malnate direi sicuramente una bella possibilità di scoperta e condivisione».

Soddisfatti anche gli altri partner. «È stato bello scoprire come una sala dedicata allo studio della danza si è potuta trasformare in un luogo dove chiacchierare d’arte – sottolinea Ileana Pedullà di Spazio Danza -. Un luogo dove giovani ragazzi di diverse realtà si sono incontrati per condividere passioni e esperienze: ballerini, volontari, artisti, narratori di sé, ognuno protagonista dello spazio dell’altro in un vortice di belle possibilità». «Questo progetto ha favorito per i nostri ragazzi nuovi spunti di riflessione sul significato dell’essere volontari oggi», aggiunge Marta Lucariello di Sos Malnate.

Scardinare gli stereotipi

Fra le azioni del progetto, una, in particolare, è stata portata per la prima volta a Malnate: la Biblioteca Vivente. Si tratta di un percorso formativo, in cui un certo numero di persone sono “diventate” dei veri e propri “libri viventi” e hanno portato qualcosa di loro attraverso una narrazione molto personale e intensa.

Il percorso è stato coordinato dagli operatori del Centro Gulliver di Varese, che hanno utilizzato il metodo di Biblioteca Vivente, nella versione rivisitata dalla Cooperativa ABCittà di Milano. «Abbiamo lavorato per affrontare gli stereotipi in modo costruttivo – raccontano dal Gulliver -. In particolar modo, nell’evento conclusivo, abbiamo dato la possibilità a diversi ragazzi tra i 16 e i 30 anni di raccontare il futuro visto dai loro occhi. Tra gli alberi del Parco Primo Maggio di Malnate, si sono così intrecciate storie di solitudine, amore, razzismo, maternità, istruzione, sport… tutte accomunate da un forte senso di speranza e voglia di cambiamento. Grazie ai libri viventi, i lettori hanno avuto la possibilità di osservare da vicino il mondo dei giovani, mettendosi in una posizione di ascolto curioso e rispettoso. Da questo incontro sono nati scambi di emozioni, esperienze e sguardi tra lettori e libri viventi, lasciando a entrambe le parti la sensazione di tornare a casa con un tesoro in più da custodire tra i propri ricordi».