Saranno i cappellani a consegnare il cartoncino nelle carceri. Scrive l’Arcivescovo: «Gesù ti rivela che anche tu sei figlio di Dio: sei autorizzato ad avere stima di te, sei chiamato a vivere un’altra vita, a scrivere un’altra storia»

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Saranno i cappellani delle carceri lombarde a consegnare ai detenuti gli auguri di Natale dell’arcivescovo Mario Delpini. Un bel cartoncino (pubblicato dal Centro Ambrosiano) con la riproduzione artistica di una splendida Natività, con un messaggio molto semplice ma intenso.

Dio, scrive il vescovo di Milano, «si è accampato, come uno che non ha casa. Si è adattato, come uno che non ha pretese. Ha subito molte ingiustizie, come uno che non ha difese. Ma perché è venuto ad abitare in mezzo a noi? Ha voluto rivelare che un’altra vita è possibile».

È questo il messaggio di speranza che monsignor Delpini desidera far giungere dietro le sbarre: «Gesù ti rivela che anche tu sei figlio di Dio: sei autorizzato ad avere stima di te, sei chiamato a vivere un’altra vita, a scrivere un’altra storia».

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