In difficoltà dopo i lavori per l’oratorio e la scuola materna, la parrocchia - nell’Unità pastorale di Casorate Primo - è stata individuata dalla Commissione per la perequazione come beneficiaria di sostegni decanali, zonali e diocesani. Il parroco don Tarcisio Colombo: «Siamo stati scelti perché abbiamo possibilità di ripresa»

di Luisa BOVE

moncucco
La parrocchia e la scuola materna di Moncucco

Per don Tarcisio Colombo, parroco da sei anni a Casorate Primo, sapere che una delle chiese dell’Unità pastorale è stata scelta dalla Commissione per la perequazione «è una bella sorpresa». E spiega: «Io ho tre parrocchie: Casorate, la più grande; Moncucco e Pastorago, che hanno entrambe gravi problemi economici, perché negli anni passati hanno costruito l’oratorio e si sono indebitate non poco».

La scelta di aiutarne una è caduta su Moncucco, che oggi conta circa 1.500 abitanti e aveva completato i lavori dell’oratorio e gli interventi alla scuola materna 7-8 anni fa. «Quando sono arrivato nel 2012, ho ereditato le situazioni e, pur con tutta la buona volontà, c’era ancora un grosso debito – racconta il parroco -: un’apertura di credito di 210 mila euro consumata in gran parte, ma una parrocchia così piccola non poteva da sola affrontare l’operazione». La proposta di aiuto è venuta dalla Commissione che ha individuato questa parrocchia nella Zona pastorale VI. «Non fa come la banca che dà i soldi e basta – chiarisce don Colombo -, ma ha scelto una comunità in cui vede la possibilità di una ripresa, e non semplicemente a livello economico. Questo aiuto deve spingere la comunità a camminare sempre più, e qualche segnale già si nota».

Il 21 febbraio scorso, dunque, la Commissione ha proposto che le parrocchie del Decanato e della Zona aiutino con contributi volontari fino a 20 mila euro; altri 50-60 mila verranno dal fondo di garanzia della Diocesi e i restanti 130-140 mila saranno trasformati in mutuo pluriennale. «La parrocchia deve darsi da fare per garantire tutto questo e dovrà cercare di coinvolgere sempre più persone, rivitalizzare la vita dell’oratorio, dimostrare che gli ambienti costruiti (il campo di pallone, le aule di catechismo…) vengono utilizzati». «Questo problema non riguarda solo la parrocchia, perché siamo un’Unità pastorale – assicura il sacerdote -. Quando don Luca Violoni e il Vicario episcopale sono venuti a presentarci la proposta, abbiamo radunato il Consiglio pastorale allargato con persone di Moncucco e di Pastorago, che poi sono rimaste con l’amaro in bocca: la loro parrocchia è ancor più indebitata, ma rischia di avere maggiori difficoltà nella ripresa e non solo a livello economico, perché è più piccola, isolata e quasi un paese dormitorio. Invece Moncucco ha le scuole, una banca e una sua vivacità. In seguito ci siamo ritrovati tra noi e abbiamo steso una relazione (già inviata) dicendo che ci stiamo e accettiamo le richieste. Il Consiglio pastorale si è dunque assunto la responsabilità. Ora siamo a questo punto. Speriamo».

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