Il 2025 ha segnato il centenario dell’ordinazione sacerdotale e i cinquanta della morte di Josemaría Escrivá de Balaguer, il santo spagnolo, vissuto nel secolo scorso, che fu definito da papa Francesco «precursore del Concilio Vaticano II» per aver postulato i temi della «chiamata universale alla santità» e della «santificazione del lavoro». Nel 2028 ricorreranno i cento anni della sua fondazione, l’Opus Dei, una realtà di Chiesa che si è diffusa in tutto il mondo, capace anche oggi di affascinare laici di ogni età e condizione al servizio di Dio, del bene comune nella valorizzazione di ogni ambito della vita ordinaria.
Il libro e l’incontro
In questo contesto due storici, don José Luis González Gullón, spagnolo, docente nell’Università Pontificia della Santa Croce a Roma, e John F. Coverdale, statunitense, docente nell’Università di Wisconsin di Chicago, hanno pubblicato il volume Historia del Opus Dei, che ora è disponibile anche in edizione italiana per i tipi di Ares, con una Prefazione dedicata di Agostino Giovagnoli.
Opus Dei. Una storia (744 pagina, 24 pagine) verrà presentato a Milano, martedì 10 marzo, alle 18.30, presso la Sala multifunzionale della parrocchia di San Francesco di Sales (via della Commenda 37), con la partecipazione di José Gullón. L’evento, introdotto da un saluto di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, e moderato dalla vaticanista di Radio24 Catia Caramelli, si svilupperà nella forma della tavola rotonda, a cui interverranno Ferruccio de Bortoli, presidente della Fondazione Corriere della Sera, Paola Müller, ordinario di Storia della Filosofia Medievale nell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. Concluderanno l’incontro alcune testimonianze di vita vissuta all’interno dell’Opus Dei: esempi concreti di come l’insegnamento di san Josemaría continui a ispirare molte persone in un contesto sociale e lavorativo in costante cambiamento.

Una ricerca senza filtri
«Sull’Opus Dei si è già scritto molto – rileva nella prefazione Agostino Giovagnoli -, ma il termine storia indica la novità che gli autori hanno cercato di aggiungere a un nutrito panorama di pubblicazioni. In questo caso, significa anzitutto ricostruzione fondata su documenti, molti dei quali inediti e non consultati in precedenza».
L’opera di Gullón e Coverdale racconta, senza filtri, la storia dell’Opus Dei dalla sua fondazione ai nostri giorni. Con una narrazione rigorosa e avvincente, gli autori – storici di primo piano nel panorama accademico – offrono al lettore un’indagine unica, basata su documentazione inedita e numerose testimonianze, che getta nuova luce sulle vicende di una delle realtà più vitali della Chiesa cattolica.
Non vengono tralasciati nel volume anche i capitoli più delicati: come i rapporti con il Generalissimo Francisco Franco e quelli con la Curia romana, il complesso percorso verso il riconoscimento canonico – accuratamente ricostruito da Agostino Giovagnoli – le accuse di segretezza e autoritarismo, fino all’interrogazione parlamentare italiana del 1986.
Tutti chiamati alla santità
Ma, al di là delle controversie e delle sfide, il libro restituisce soprattutto la storia di tante donne e uomini di ogni Paese e condizione sociale che, seguendo il messaggio del fondatore san Josemaría Escrivá, hanno riscoperto la chiamata universale alla santità nella vita quotidiana. A quasi un secolo dalla sua fondazione – il 2 ottobre 1928 – l’Opus Dei continua a diffondere un messaggio spirituale semplice e rivoluzionario: è possibile incontrare Dio nel lavoro e nelle attività di ogni giorno.


