In visita al mercato agricolo di Porta Romana, l’Arcivescovo ha ricevuto un cesto di prodotti quale simbolo dei frutti dell’iniziativa promossa da Coldiretti Lombardia durante il periodo natalizio, che andranno a beneficio degli ospiti del Refettorio Ambrosiano

di Annamaria BRACCINI

mercato agricolo Porta Romana

Un risultato bello e… buono. È quello raggiunto dalla Coldiretti Lombardia con l’iniziativa solidale della “Spesa sospesa”, promossa presso il mercato agricolo coperto di Porta Romana a Milano. Durante il periodo natalizio, all’interno dello spazio aperto il 7 novembre nel contesto dell’iniziativa “Campagna amica”, i clienti sono stati invitati a effettuare donazioni libere grazie alle quali acquistare prodotti a favore dei più bisognosi. Così, attraverso un gesto semplice, minimo – come spesso chiede l’Arcivescovo -, si sono raccolti 2 quintali e mezzo di cibo (frutta, verdura, formaggi, carne, salumi, pane e riso), consegnati al Refettorio Ambrosiano nello stesso giorno in cui un cesto è stato simbolicamente donato all’Arcivescovo durante la sua visita al Farmer’s market di Porta Romana. Mercato agricolo coperto più grande di Lombardia, che dal mercoledì al sabato vede presenti oltre 30 produttori della regione, con quella che Alessandro Rota (presidente di Coldiretti Milano, Lodi Monza e Brianza), accogliendo l’Arcivescovo e accompagnandolo tra gli stand, ha definito la «full line» dell’agroalimentare lombardo.

«Grazie per questo gesto di solidarietà, che ha la caratteristica di condividere con i poveri l’eccellenza – ha sottolineato l’Arcivescovo -. Un’impresa che è anche del Refettorio Ambrosiano che, nella sua origine, è stato voluto come un luogo dove condividere un pasto con chi non può permettersi una vita autosufficiente, offrendo però cibo buono. “Spesa sospesa” va nella stessa logica: è un segno di solidarietà dei clienti che vogliono fare arrivare, a quanti sono in difficoltà, qualcosa che sia frutto di un’agricoltura rispettosa delle regole e della qualità della produzione». Gli era accanto, oltre a Rota, il presidente di Coldiretti Lombardia Giovanni Benedetti. Oltre a diversi rappresentanti e operatori dell’organizzazione, presenti anche il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti e il responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale sociale e del Lavoro don Walter Magnoni, che è anche consigliere ecclesiastico della Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza.  

«L’originalità del made in Italy – ha proseguito il Vescovo – gode di fama nel mondo perché produce cose eccellenti, come fate voi. Il modo con cui producete e portate sul mercato fa sì che tali prodotti siano universalmente apprezzati». Un riconoscimento della qualità che va di pari passo con la generosità, ma che significa tanto anche per altre ragioni: «La “Spesa sospesa” è un grande gesto di solidarietà, ma il bene che fanno le aziende agricole è molto più ampio perché danno lavoro, curano la terra che è un bene comune», nella consapevolezza «che si deve guardare al futuro, non spremendo l’ambiente per il massimo del profitto, ma investendo nella continuità affinché, anche per le generazioni future, possa essere disponibile un ambiente abitabile, non inquinato». 

Insomma, un modo di produrre e immettere sul mercato i frutti del lavoro agricolo «che rende un servizio alla società. Sono qui per dire il mio apprezzamento, in questo spazio recuperato, e per desiderare che i valori che ispirano la Coldiretti contagino la città con desiderio di qualità e di rispetto della natura».

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