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Giubileo

San Francesco, esempio di carità cristiana

A 800 anni dalla morte indetto uno speciale Giubileo, con indulgenza plenaria concessa a chi parteciperà alle sue celebrazioni. Anche il Governo ha istituito un Comitato nazionale per onorare il Patrono d’Italia

di Massimo PAVANELLO Incaricato diocesano Turismo e Pellegrinaggi

12 Gennaio 2026

Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Per questa ricorrenza il Vaticano ha emanato un Decreto con cui si istituisce uno speciale Giubileo dedicato al Poverello di Assisi.

Papa Leone XIV ha stabilito che l’Anno di San Francesco si svolga dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, proseguendo idealmente il cammino spirituale avviato con il Giubileo del 2025. Durante questo Anno santo, l’invito è a ispirarsi alla testimonianza di San Francesco, vivendo nella semplicità, nella santità di vita e impegnandosi ad essere costruttori e testimoni di pace nel mondo.

L’indulgenza plenaria straordinaria

Per l’occasione, la Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria a quanti parteciperanno con devozione alle celebrazioni del Giubileo francescano.

Lo speciale Anno santo è rivolto in modo particolare alle Famiglie Francescane che seguono la Regola di San Francesco o si ispirano alla sua spiritualità. Tuttavia, la grazia del Giubileo è aperta a tutti i fedeli che, liberi dal peccato, compiranno un pellegrinaggio presso una chiesa francescana o un luogo dedicato a San Francesco, in qualsiasi parte del mondo. Anche anziani, malati e persone impossibilitate a uscire di casa potranno ottenere l’indulgenza, unendosi spiritualmente alle celebrazioni e offrendo a Dio le proprie preghiere e sofferenze.

L’esempio di San Francesco, povero e umile, aiuti ciascuno a vivere una carità autenticamente cristiana, a costruire la pace e a testimoniare il Vangelo con coerenza e coraggio.

L’Anno di San Francesco sia un’occasione di crescita spirituale e di impegno concreto nella fede.

Condizioni per ricevere l’indulgenza

Per attingere questa singolare Grazia (per sé o per i defunti) le condizioni sono le consuete: la Confessione sacramentale, negli otto giorni prima o dopo; la partecipazione alla Messa e la Comunione eucaristica; il pellegrinaggio a una chiesa francescana o a un luogo dedicato a San Francesco, ovunque nel mondo, con la recita del Credo; la preghiera del Padre Nostro secondo le intenzioni del Papa.

Il Comitato nazionale

Riconoscendo al Patrono d’Italia non solo un valore religioso, ma anche civico e culturale, il Governo italiano ha istituito un Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi,

È stata promossa una mobilitazione capillare che coinvolge le istituzioni locali, a partire dai Comuni, insieme al mondo dell’associazionismo, alle scuole e all’intera cittadinanza.

L’obiettivo è costruire un calendario coordinato e diffuso di eventi: attività educative, percorsi tematici, convegni, mostre, cammini e iniziative di valorizzazione ispirate alla figura e ai valori di San Francesco. Le celebrazioni intendono interpretare e attualizzare il messaggio francescano come patrimonio collettivo, capace di parlare un linguaggio di pace, sostenibilità e responsabilità verso le generazioni future.

Per garantire la massima visibilità nazionale e il coordinamento delle attività, è possibile compilare un apposito form di raccolta dati, utile a censire tutte le iniziative, inserirle in un calendario ufficiale, promuoverle sui canali istituzionali e restituire un’immagine unitaria e corale delle celebrazioni.