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Milano

Quando «l’Angelo dei Bimbi» aiutò don Gnocchi a costruire la sua «baracca»

Il 20 settembre al Museo del Beato presentazione di un libro che rievoca la trasvolata oceanica promossa nel 1949 da don Carlo e il cui ricavato, frutto delle offerte degli italiani emigrati in Argentina, sostenne la nascita della Pro Juventute

18 Settembre 2023
I due aviatori e l'aereo

Mercoledì 20 settembre, alle 17.30, nel Museo del Beato Don Carlo Gnocchi presso il Centro Irccs “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro 66), si terrà un incontro di presentazione del libro di Massimo Gagliano Le ali dell’Angelo. Una storia straordinaria di coraggio e solidarietà nell’Italia martoriata del dopoguerra, edito da Futura Libri (vedi qui la locandina).

Il testo (vedi qui la copertina) rievoca l’impresa denominata «l’Angelo dei Bimbi», la trasvolata oceanica di grande richiamo internazionale, effettuata nel gennaio 1949 dai piloti Leonardo Bonzi e Maner Lualdi da Milano a Buenos Aires su un Grifo-Ambrosini, con motore Alfa Romeo. Una storia straordinaria di coraggio e solidarietà promossa dal Beato Don Gnocchi a favore dei suoi mutilatini.

All’incontro del 20 settembre parteciperanno don Vincenzo Barbante (presidente Fondazione Don Gnocchi), Massimo Gagliano (autore), Fabio Versiglioni (editore Futura Libri), la contessa Emilia Bonzi, Fiorenza Lualdi Locatelli, Sebastiano Cognolato (erede del Casato Ambrosini), Filippo Colnaghi (consigliere delegato alla Comunicazione Aero Club Milano) e Lorenzo Ardizio (curatore del Museo storico dell’Alfa Romeo).

La trasvolata oceanica Milano-Buenos Aires, che condusse quel piccolo monomotore in Argentina, fu un evento memorabile anche per la storia dell’aeronautica, un’impresa mondiale di eccezionale valore propagandistico, che sollevò un grandissimo entusiasmo per l’epoca, aiutando don Gnocchi a raccogliere da parte dei nostri connazionali d’oltre oceano la consistente cifra di 5 milioni di lire a favore delle piccole vittime della guerra.

Bonzi e Lualdi con i mutilatini prima del decollo

È in questo contesto che nascerà proprio nel 1949 la prima Federazione Pro Infanzia Mutilata del 1949, poi divenuta dal 1952 Fondazione Pro Juventute, che don Carlo – in dialetto milanese – chiamava affettuosamente la sua «Baracca» e che diventerà l’odierna Fondazione Don Carlo Gnocchi.