L'allestimento sostiene progetti umanitari in Brasile: l’obiettivo di quest'anno è la realizzazione di un’emittente radio per collegare mamme e bambini di cento villaggi lungo il Rio delle Amazzoni

Honorato un capo tribù dei Sateré ricevuto da Papa Francesco al sinodo per l'Amazzonia Cropped
Honorato, capo tribù dei Sateré, ricevuto da papa Francesco al Sinodo per l'Amazzonia

Se gli indios Sateré-Maué – che vivono nei cento villaggi disseminati in un’area indigena di 7.700 kmq lungo il Rio delle Amazzoni – potranno disporre di un’emittente radio nella loro lingua, per seguire programmi educativi in campo sociale e sanitario, sarà anche grazie agli Amici del Presepe di Crevenna d’Erba, che da anni sostengono gli interventi umanitari condotti in quel territorio dall’associazione Amici di Lilia.

Se Angelo Garofoli è il fulcro del gruppo dei trenta presepisti che allestiscono la rappresentazione meccanizzata della Natività, don Ettore Dubini, vicario parrocchiale a Crevenna dal 2007, ne è l’anima. A lui – responsabile della Caritas per la Zona pastorale III – si deve se, fin dai primi anni, gli Amici del Presepe non si sono dimenticati delle persone più sfortunate e bisognose, vicine e lontane. «Del resto, senza solidarietà non è Natale», dicono in coro. Ecco perché da sempre viene proposta ai visitatori una piccola offerta a favore degli ultimi e dei più deboli. Così si sostengono le iniziative sociali della parrocchia di Santa Maria Maddalena e gli interventi che gli Amici di Lilia portano avanti in Brasile: la costruzione di un Centro di Salute materno-infantile, poi dotato di macchinari diagnostici, quali un ecografo e un elettrocardiografo, tuttora sostenuto nelle normali spese di gestione.

Il referente del progetto è padre Enrico Uggè, missionario del Pime in Brasile dal 1972, che per il 2020 ha indicato un nuovo obiettivo, subito raccolto dagli Amici di Lilia. «Con il pieno consenso ed entusiasmo degli indios Sateré sto iniziando l’installazione di una emittente radio Fm 87,9 nella Scuola indigena Sao Pedro per coprire il territorio. Sarà un’emittente locale in idioma Sateré. La radio si chiamerà Musuèmpo (Principio della conoscenza) ed è di enorme importanza per unire questo popolo e avere programmi educativi in campo sociale, nella salute, nell’educazione, nell’ecologia e in campo sociale e religioso. Penso a un programma per mamme e bambini per informare e formare perché hanno tanto bisogno di assistenza sociale e educativa in tutti i campi, per far fronte a un mondo esterno che vuole sopraffarli socialmente, e deve essere nella loro lingue arrivando nelle loro case: è anche un appoggio psicologico e spirituale».

«Per il momento – continua – abbiamo comprato il trasmettitore e alcuni accessori, compreso un vecchio traliccio ancora buono per antenna di 25 metri che dobbiamo sistemare e installare: abbiamo anche il permesso del Ministero delle Comunicazioni. Stiamo chiedendo un aiuto per costruire un modesto ambiente di due locali per la redazione e lo studio radio. Questa la mia “letterina” che deposito davanti al Gesù Bambino del presepe di Crevenna, che benedico».

«Con il primo contributo inviato a Natale e sulla base della promessa di sostenere completamente la spesa per la realizzazione – conferma Tiziano Rizzi, presidente degli Amici di Lilia –  padre Uggè ha già avviato i lavori della casetta della futura Radio». Ma naturalmente gli Amici di Lilia continueranno a sostenere anche il funzionamento del Centro materno-infantile realizzato dall’associazione. «Il Centro di Sateré-Maué, sul Rio delle Amazzoni – prosegue Rizzi – è dotato di un ambulatorio, del laboratorio di analisi, assicura prestazioni dentistiche, oculistiche, ecografiche e assistenziali alla donna e al bambino durante la gravidanza, dopo il parto e nei primi anni di vita. Senza questo servizio dovrebbero recarsi a Parintins, raggiungibile solo con 12 ore di barca. In precedenza abbiamo realizzato un asilo a Santana, oggi frequentato da 70 bambini, al quale venne aggiunto pochi anni dopo un salone polifunzionale. Per anni l’abbiamo sostenuto, garantendone il funzionamento fino a quando la gestione è stata assunta dalla Diocesi di Macapà e gli insegnanti pagati con il finanziamento dello Stato dell’Amapà».

Uno dei capi tribù dei Sateré-Maué, Honorato come lo chiamano tutti, nell’ottobre scorso a Roma è stato ricevuto da Papa Francesco nel corso del Sinodo per l’Amazzonia.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi