Il 15 febbraio 1927 nasceva a Torino Carlo Maria Martini, che il 10 febbraio 1980 avrebbe fatto il suo ingresso a Milano come Arcivescovo, diventando Cardinale nel 1983 e rimanendo alla guida della diocesi di Ambrogio e Carlo per più di 20 anni, fino al 2002.
Avvicinandosi l’anniversario del centenario della nascita di questo indimenticabile pastore della Chiesa ambrosiana – nel 2027 saranno anche i 15 anni dalla morte, avvenuta il 31 agosto 2012 – sono già molti gli eventi che si stanno preparando. Così come spiega il padre gesuita Carlo Casalone, presidente della Fondazione Carlo Maria Martini: «Stiamo già da tempo cercando di preparare qualcosa insieme all’Arcidiocesi di Milano per ricordare la figura del cardinale Martin. In particolare, vogliamo approfondire il significato di ciò che lui ha proposto sia come iniziative pastorali, sia come impostazione della sua attività, collegando strettamente la Bibbia e la spiritualità di Sant’Ignazio, alla quale noi Gesuiti siamo particolarmente sensibili».

L’obiettivo di questo progetto è, quindi, di far conoscere meglio la figura, la spiritualità e il Magistero del Cardinale…
Vogliamo farlo conoscere, approfondire quello che ci ha detto e comprendere l’attualità del suo pensiero nel contesto di oggi. Martini è scomparso quasi 15 anni fa, ma molte delle cose che ha detto, scritto, predicato, messo in pratica sono sempre attuali, però sta a noi interpretare tutto questo patrimonio nel momento della storia contemporanea che stiamo vivendo. Perciò sono previste alcune pubblicazioni particolarmente importanti: il prossimo volume dell’Opera Omnia martiniana che sta proseguendo, dedicato alla pace e all’Europa nel contesto internazionale, e un saggio con gli scritti di Martini, ormai Vescovo emerito, curati da don Damiano Modena che lo ha accompagnato nel tempo finale. Inoltre vi sarà una nuova biografia, per la quale la Fondazione Martini ha preso l’iniziativa affidando l’incarico di redigerla a storici di diverse generazioni, per completare una storia della sua vita in modo organico e accreditato.
In occasione dell’anniversario esatto della nascita – il 15 febbraio 2027 – si è già pensato a una celebrazione solenne, magari, in Duomo?
La Messa in Cattedrale a Milano ci sarà e verrà celebrata alla fine di gennaio, probabilmente il 24 quando si concluderà la Settimana per la Preghiera per l’Unità dei Cristiani e si ricorderà la Domenica della Parola: due degli aspetti che furono più cari al cardinale Martini e significativi del suo episcopato. Per il giorno del “compleanno”, il 15 febbraio, pensavamo di proporre qualcosa a Roma perché Martini, essendo stato rettore del Pontificio Istituto Biblico e, poi, della Pontificia Università Gregoriana, era legato agli anni romani e anche dal punto di vista istituzionale ha vissuto molto intensamente in quel contesto. Ci è parso interessante che il centenario possa, per così dire, mettere insieme diverse città: Milano, Roma, – a cui aggiungeremo Torino, dove era nato e venne ordinato sacerdote nel 1952 – e forse, se la situazione lo permetterà, Gerusalemme.
Insomma, i tre cuori dello stemma martiniano: Milano, Roma, Gerusalemme.



