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Milano

Presentato il Festival della Missione

Dal 29 settembre al 2 ottobre un mondo che si racconta con i linguaggi della festa e dell’incontro. Alle Colonne di San Lorenzo e in altri luoghi 29 eventi nel programma principale, con il tema portante «Vivere per dono» e oltre 100 ospiti italiani e internazionali

19 Settembre 2022
Da sx: Adriano Karipuna, Kindi Taila, Lucia Lucia Capuzzi e padre Sebastiano D’Ambra (Agenzia Fotogramma)

Dal 29 settembre al 2 ottobre, il Festival della Missione porta in piazza a Milano, in particolare alle Colonne di San Lorenzo, l’impegno missionario della Chiesa italiana e accoglie le testimonianze di tanti uomini e donne impegnati nel prendersi cura di un mondo ferito.

Giunto alla sua seconda edizione dopo quella a Brescia nel 2017, il Festival, promosso da Cimi (Conferenza degli Istituti Missionari in Italia) e Fondazione Missio (organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana) in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, è stato presentato questa mattina nella Cappella di Sant’Aquilino, nella Basilica di San Lorenzo.

Dopo i saluti dei due soggetti promotori, rappresentati da padre Fabio Motta (rappresentante Cimi nel Consiglio direttivo del Festival della Missione, missionario del Pime) e don Giuseppe Pizzoli (direttore dell’Ufficio nazionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese e della Fondazione Missio), sono intervenuti per illustrare obiettivi e programma del Festival il direttore operativo, padre Piero Masolo (missionario del Pime e collaboratore dell’Ufficio per la pastorale missionaria della Diocesi di Milano), la direttrice artistica Lucia Capuzzi (giornalista di Avvenire) e monsignor Luca Bressan (Vicario episcopale della Diocesi di Milano per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale).

Tre dei numerosi ospiti dei giorni di Festival hanno poi portato la loro testimonianza su alcuni dei temi portanti dell’evento: padre Sebastiano D’Ambra, missionario del Pime noto per il suo impegno nel dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani nelle Filippine; Kindi Taila, fuggita da bambina dalla guerra in Repubblica democratica del Congo grazie all’aiuto di alcuni missionari italiani, laureatasi in Medicina nel nostro Paese e poi tornata più volte in Africa per esperienze missionarie; Adriano Karipuna, figura simbolo della resistenza dei popoli indigeni dell’Amazzonia contro la deforestazione.

Sono infine intervenuti Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia, che insieme a Federazione Lombarda BCC e a Fondosviluppo è main partner del Festival, e i rappresentanti delle due principali realtà sostenitrici: Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, e Agnese Nascosto, Coordinamento progetti e struttura operativa di Associazione Cuore Amico.

Il programma e gli ospiti

Più di 100 gli ospiti, italiani e internazionali, che interverranno nei 29 eventi del programma principale con il titolo “Vivere per dono” e nel ricco calendario del “Festival è anche”; oltre 150 i testimoni missionari che animeranno aperitivi ai bar e bistrot del centro; 200 volontari ad aiutare nella gestione delle oltre 30mila persona attese; oltre 20 strutture religiose e parrocchie ad accogliere le 1.500 persone che da tutta Italia hanno già segnalato richiesta di ospitalità.

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La location scelta come polo dell’evento sono le Colonne di San Lorenzo, un luogo storico e caratteristico della città, da sempre ritrovo della movida milanese e dei più giovani. Ma sono previsti incontri anche in altri luoghi significativi, come la Casa Circondariale San Vittore e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, così come la Messa domenicale in Duomo, con i cori di giovani di diverse realtà della diocesi di Milano. Il filo rosso della missione connetterà anche la stessa Basilica di Sant’Eustorgio, dove i missionari cureranno momenti di spiritualità, con la Basilica di Santo Stefano, dove sarà allestita per i giorni del Festival la mostra Missio Milano; Palazzo Lombardia, per una mostra e spettacoli teatrali, con la sala conferenze del Museo diocesano, che ospiterà presentazioni di libri e un incontro sulla moda etica, e la Chiesa di S. Giorgio, con i laboratori su giustizia riparativa e Agenda 2030.

E piazza Vetra (dietro alla Basilica di S. Lorenzo) ospiterà i due eventi in cui è attesa la presenza più numerosa: sabato 1 ottobre, alle 21.30, “Alzati e #ViviPerDono”, per guardare già alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona, nel 2023: una serata che alternerà buio e luce, silenzio e musica, alla presenza dell’Arcivescovo Mario Delpini. Domenica 2 ottobre, alle 17, l’atto finale del Festival, dove la pace sarà il motivo che accompagnerà le musiche e le testimonianze del “Missio Contest – Concerto di pace”, con la presenza delle artiste Liza Miller e Anna Tchikovskaya, rispettivamente russa e ucraina.

Nella giornata di apertura del Festival, giovedì 29 settembre, Diego Cugia, alias Jack Folla, in collegamento con l’attivista egiziano Patrick Zaki, accompagnerà in un viaggio tra carcere e riscatto, a “Ora d’aria” (ore 19). Nella stessa serata, il giornalista e scrittore Mario Calabresi e don Luigi Ciotti, che ha fatto della strada la sua parrocchia, contrastando le mafie e le disuguaglianze, dialogheranno nell’incontro “Frontiera missione: memoria e giustizia” (ore 21.30).

Venerdì 30 settembre, sarà presente anche il Presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, nel convegno «Far fiorire la vita – La missione Maddalena» (ore 11), sull’annuncio della Buona Notizia in un mondo ferito, mentre durante il convegno “Giustizia e con-dono” (ore 18), la Ministra della Giustizia Marta Cartabia approfondirà, con il criminologo Adolfo Ceretti e la cappellana del carcere femminile di Santiago del Cile Nelly León, il tema dei percorsi di giustizia riparativa.

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Economisti di differenti scuole si confronteranno sulle vie per un mondo più equo e solidale, sabato 1 ottobre, durante il convegno «Oltre l’economia che uccide». Saranno significative le parole di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, del senatore a vita Mario Monti e dell’attivista indigeno contro la deforestazione in Amazzonia, Adriano Karipuna.

Tra gli ospiti protagonisti ai vari convegni e incontri, chiamati a declinare il significato del titolo «Vivere per dono», nella sua doppia accezione di gratuità e perdono, segnaliamo padre Christian Carlassare, missionario comboniano e vescovo di Rumbek, in Sud Sudan, dove è sopravvissuto a un attentato; il religioso camilliano, padre Bernard Kinvi, che nel Centrafrica sconvolto dalle violenze arrivò a proteggere fino a 1.500 musulmani; padre Pier Luigi Maccalli, missionario della Sma, e suor Gloria Cecilia Narvaez, francescana di Maria Immacolata, accomunati dall’esperienza di un lungo rapimento in Africa; Zakia Seddiki, che prosegue, con l’associazione Mama Sofia, la missione del marito Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo.

Alle proposte del programma principale si affiancano quelle del “Festival è anche”: 4 musei convenzionati, 27 bar e bistrot per gli “aperitivi missionari”, incontri con gli autori e presentazione di 14 libri, 5 proiezioni di film, 11 chiese aperte per percorsi artistici e visite guidate, 4 spettacoli, diversi laboratori per bambini, ragazzi, giovani e adulti e tornei di calcetto.

Il Festival della Missione ha il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Regione Lombardia. Travel partner: Trenord 

Info: www.festivaldellamissione.it

 

Leggi anche:

Il messaggio dell’Arcivescovo 

Le dichiarazioni dei promotori

Le dichiarazioni dei sostenitori 

La mostra: «Missio Milano» 

Il documentario: «Fratelli tutti» 

Il segno: «Semi di missione» 

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