Stimmatino distintosi per eroismo e abnegazione durante l’ultima guerra, prestò il suo servizio anche nella nostra Diocesi. Pubblichiamo l’editto diffuso dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno

Padre Beniamino Miori
Padre Beniamino Miori

Con apposito editto (che pubblichiamo), l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno monsignor Luigi Moretti, accogliendo l’istanza del postulatore don Francesco Rivieccio, ha previsto di dare inizio al procedimento canonico per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio padre Beniamino Miori CSS.

Nato a Lon di Vezzano (Trento) nel 1883, Stimmatino, fu ordinato sacerdote nel 1910. Prestò la sua opera in diverse città, tra cui anche Milano. Inviato nel 1942 a Farinia-Picciola (Salerno), si distinse per l’esempio eroico di fede, speranza e carità: in uno dei maggiori scenari dello sbarco alleato, fu accanto alla popolazione e, pur di non abbandonarla quando la sua casa venne requisita dalle autorità alleate, si trasferì a vivere sotto il campanile della chiesa. Si dedicò allo studio dell’inglese per curare pastoralmente i soldati alleati e alla cura dei prigionieri italiani e tedeschi. Tre anni di vita tra stenti e privazioni di ogni genere gli furono fatali: colpito da polmonite, morì all’ospedale di Salerno nel 1946. Riposa nella cappella della Congregazione dei Padri Stimmatini a Battipaglia.

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