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27 settembre

«Pane, parola, poveri»: i giovani di Ac a scuola di condivisione

Primo appuntamento del nuovo anno pastorale per l’esperienza di formazione e solidarietà promossa dall’Azione Cattolica. Iscrizioni entro le 12 del giorno precedente

di Marta VALAGUSSA

21 Settembre 2017

Anni fa i giovani di Azione Cattolica ambrosiana hanno deciso di mettere mano al proprio cammino di formazione, dando una particolare attenzione ai poveri. Si sono chiesti: «Dove possiamo incontrare oggi Gesù?». Sicuramente nel pane eucaristico e nella Parola, ma soprattutto nei poveri. Ecco quindi nascere l’esperienza di 3P (Pane, Parola, poveri), che riscuote ancora oggi un grande successo. Non si tratta di un successo pubblico o mondano, ma di un successo educativo.

«Pane, parola, poveri nasce dalla consapevolezza che Gesù è pane, parola e povero. Siamo abituati a dire che Gesù è il pane dell’Eucarestia. Siamo abituati anche a riconoscere che la Parola è Gesù, che parla a noi da sempre. Però il fatto che Gesù sia anche il povero siamo abituati a dirlo, ma non a sperimentarlo», spiega Greta. «L’intento non è quello di cambiare il mondo, quanto piuttosto di avere uno sguardo e un’attenzione diversa nei confronti dell’altro. Non puntiamo a entrare in relazione diretta con i poveri. Bisogna prepararsi per questo e non è così semplice sostenere una relazione continuativa con il povero – spiega Francesco, responsabile dell’iniziativa 3P -. Ma desideriamo permettere loro di svegliarsi e poter dire: “Dai, oggi la giornata inizia bene, con un po’ di the e un panino!”». «Non sono io che porto Gesù, sono loro che portano il volto di Cristo. E questo è quello che vado cercando – dice Daniela -. Gesù ci ha insegnato che si fa trovare nei posti più imprevedibili. Ecco perché mi metto alla ricerca del povero, come se fosse un tesoro. Facciamo questo gesto a persone che stanno dormendo. Non c’è nessun riscontro effettivo, non c’è un sorriso, non c’è un ringraziamento. Eppure a me questo anonimato piace da morire, perché è genuino. È un amore che dà e basta. 3P è un’occasione per lasciarsi educare. E c’è sempre lo “zampino” di Dio”».

I giovani di Azione Cattolica sono accompagnati in questa esperienza da don Luca Ciotti, il loro assistente, che spiega così lo spirito di 3P: «Ho sempre più l’impressione che con i giovani bisogna trovare delle azioni su cui poi riflettere: esprimere un pensiero riflesso che parte da un’azione compiuta. Altrimenti il rischio è che facciamo tante “pensate” campate per aria, ma che poi rimangono per aria».

L’iniziativa si tiene sempre il secondo e il quarto mercoledì di ogni mese: il primo appuntamento per l’anno 2017/2018 è quindi mercoledì 27 settembre. Gli orari dei giovani di 3P sono proprio “da sentinelle”: ne sarebbe fiero il cardinale Martini. Il ritrovo è alle 22 presso San Giorgio al Palazzo a Milano. Dopo la preparazione di the caldo e panini, si dorme qualche ora e si parte alle 5, prima dell’alba, con la preghiera e la lettura della Parola per poi dirigersi nel cuore di Milano, alla ricerca del povero. Non si sveglia chi sta dormendo. Semplicemente gli si offre da mangiare e da bere, nel totale anonimato. Alle 7.15 ci si ritrova in Centro diocesano per la celebrazione della Santa Messa e ognuno si dirige al proprio lavoro, in università o in ufficio. Per partecipare, occorre segnalare la propria presenza inviando una mail a acgiovani3p@gmail.com con i propri dati entro le 12 del giorno precedente l’iniziativa. L’iscrizione viene richiesta per evitare che il gruppo sia troppo numeroso, il che non renderebbe intensa ed efficace l’esperienza.