Alla Messa vespertina presieduta in Duomo alle 17.30 da monsignor Delpini partecipano i suoi coetanei. Le testimonianze dei gruppi provenienti da Bernareggio, Missaglia e Cardano al Campo

di Nino PISCHETOLA

Nella dimensione familiare con cui l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha voluto caratterizzare l’Avvento ambrosiano, in ciascuna delle sei domeniche rivolge il suo invito a partecipare alle celebrazioni eucaristiche vespertine in Duomo alle ore 17.30 a una categoria particolare di persone. L’Arcivescovo ha voluto imprimere una dimensione più personale, quasi intima, a questa iniziativa, chiedendo a tutte le persone nate nel suo stesso anno, il 1951 – indipendentemente dalle loro convinzioni, e a prescindere da ogni altra appartenenza -, di riunirsi come in una grande famiglia e di andare a trovarlo domenica 26 novembre, terza di Avvento, durante la Messa nella quale predicherà. L’invito è esteso anche ai sacerdoti della sua classe d’età, i quali possono concelebrare.

Oltre 500 le adesioni registrate all’invito dell’Arcivescovo. Tra i gruppi più consistenti c’è quello della Comunità pastorale Regina degli apostoli di Bernareggio. Rita Nava ha iscritto 45 persone, che raggiungeranno il Duomo in pullman: «Grazie al parroco don Luca Raimondi, che ha pubblicizzato l’evento, abbiamo raggiunto un considerevole numero di partecipanti, felici di poter incontrare il nostro vescovo e coscritto. Il gruppo si è allargato ulteriormente per l’adesione anche di alcuni amici e familiari del 1951 che si sono sentiti coinvolti da questa importante liturgia a loro dedicata. Ringraziamo monsignor Delpini per la meravigliosa opportunità che ci offre e gli auguriamo ogni bene».

Una ventina di coscritti arrivano da Missaglia per iniziativa di uno di loro, don Pietro Beretta, sacerdote guanelliano e insegnante di religione al «Don Bosco village school», nell’istituto della parrocchia San Gaetano di Milano. «Diversi sono membri delle varie corali, oppure esercitano il ministero di lettore – spiega -. Luciana Brivio è direttrice dell’asilo; Roberta Fumagalli è presidente del circolo culturale associativo “Il Ritrovo”, la nuova associazione appena aperta nella frazione di Contra, per permettere alle persone della terza età di trascorrere qualche pomeriggio in serenità, con buone letture, giochi, eccetera». Verranno a Milano in pullmino, perché «alla nostra età… qualche comodità in più ce la possiamo permettere».

Invece, un gruppo di 30 coscritti di Cardano al Campo, sarà accompagnato dai diaconi Angelo Montalbetti ed Enrico Aspesi, cugini tra loro. «Il gruppo è molto affiatato, diversi sono compagni dagli anni della scuola, impegnati quasi tutti in attività caritative, sociali e sportive del territorio – racconta Montalbetti -. In ogni incontro ricordiamo i nostri coscritti defunti che con noi hanno condiviso gli anni giovanili con la celebrazione di una Messa. Venuti a conoscenza di questa bella iniziativa, ci siamo organizzati per vivere insieme questo momento significativo e auspichiamo che possa essere l’inizio di un lungo cammino insieme a monsignor Delpini. Fra noi abbiamo raccolto un’offerta che l’Arcivescovo potrà devolvere secondo necessità».

Hanno così seguito l’esempio dei coscritti di Meda, che arriveranno in 50 con una donazione di 500 euro per il Fondo diocesano «Diamo lavoro». Una di loro, Rina Del Pero, chiarisce la motivazione: «In un giorno di festa non vogliamo lasciare indietro nessuno».

 

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