Il primo incontro del 2020 ha avuto come relatore Marco Vergottini, teologo, che ha approfondito il tema “Il cristiano testimone”. Prossimi appuntamenti il 22 febbraio e il 28 marzo

di Marisa SFONDRINI

Movimento Terza Età

Sabato 25 gennaio si è aperta la “Scuola di formazione permanente dei responsabili e degli animatori” del Movimento Terza età (Mte), la nota aggregazione che da quasi 50 anni nella Diocesi ambrosiana si occupa degli anziani e dei loro “bisogni” spirituali e per la vita civile.

La “Scuola” era partita l’anno scorso con due iniziative, entrambe seguite da un numero crescente di responsabili e animatori (oltre un centinaio). È stata ripresa per questo nuovo anno sociale e prevede ancora altri due incontri: il 22 febbraio su “Il rapporto intergenerazionale” e il 28 marzo sul tema “La comunicazione oggi: nuovi media”.

Il primo incontro del 2020 ha avuto come relatore principale il professor Marco Vergottini, teologo ben noto, che ha ampiamento approfondito il tema a lui affidato, “Il cristiano testimone”. Oggi il credente deve testimoniare la “qualità spirituale” della fede in tutte le relazioni vitali (familiari, professionali, civili e politiche).

Vergottini ha fra l’altro precisato che «occorrerà prendere congedo da quel pregiudizio che induce a ritenere che coesistano due livelli di esistenza cristiana: l’uno, più radicale, riservato alle vocazioni di speciale consacrazione; l’altro attribuito generalmente ai fedeli comuni. Sul piano civile, il discorso dovrà prendere in considerazione la frattura ancora oggi esistente fra la coscienza cristiana e le dinamiche del vivere sociale e politico»: no a un impossibile radicalismo o a un accomodante spirito di compromesso.

Al convegno, aperto da un momento di preghiera presieduto dall’Assistente diocesano del Mte, monsignor Franco Cecchin, è stato arricchito dalla presenza di don Cristiano Passoni, Assistente diocesano dell’Azione cattolica ambrosiana, che ha rilevato come sia necessario avviare oggi processi spirituali di speranza che rompano sia la logica morbosa della paura, sia il tentativo di arginare ciò che sta franando.

È quindi intervenuto Carlo Riganti, responsabile diocesano del Mte, che ha ribadito l’improrogabile necessità che la nostra Diocesi progetti, con fantasia e coraggio, un “piano pastorale” per l’età anziana.

Hanno concluso Alba Moroni, responsabile diocesana del Movimento, e monsignor Cecchin, che ha sottolineato tre esigenze fondamentali del vivere: interiorità, empatia e corresponsabilità.

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